Quattro femminicidi in due giorni
Due donne uccise ieri dai loro compagni, che si aggiungono alle due di giovedì. Più la ragazza in coma massacrata dal fidanzato a Cagliari. È un bilancio pesantissimo quello delle ultime ore, con...
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Due donne uccise ieri dai loro compagni, che si aggiungono alle due di giovedì. Più la ragazza in coma massacrata dal fidanzato a Cagliari. È un bilancio pesantissimo quello delle ultime ore, con altri episodi di violenza sulle donne, come le quattro ragazze abusate a Monza dal titolare dei centri estetici dove stavano facendo uno stage. Una strage di donne, per mano di uomini che hanno avuto con loro un rapporto affettivo, che non si ferma e che nel 2016 ha visto un femminicidio ogni tre giorni. Ieri Ieri, invece, a Montepulciano, nel senese, un operaio di 56 anni ha ucciso l'ex moglie, una romena di 42 anni, a coltellate, mentre era nella casa di due anziane che accudiva. A Roma un 79enne, Luigi Biasini, si è tolto la vita lanciandosi dal quinto piano dopo avere ucciso la moglie di 81 anni, Mirella Fiaccarini, con una busta di plastica in testa. Entrambi erano malati. Giovedì a Bari la 48enne Donata De Bello è stata uccisa dal suo compagno, secondo gli investigatori, durante l'ennesimo litigio. A Dragoni, nel Casertano, è stata ammazzata Maria Tino, 49 anni. Il compagno, il 61enne Massimo Bianchi, le ha sparato in strada: la donna era sopravvissuta appena un anno fa a 25 coltellate dell'ex marito, ma questa volta non c'è stato nulla da fare. Bianchi l'avrebbe uccisa per gelosia, o forse perché la donna voleva interrompere la relazione. In paese, amici e conoscenti hanno confermato che «stavano insieme e spesso li si vedeva litigare in strada».
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