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start up sardo-siciliana 

Wineplan, la piattaforma web che sposa calici e turismo

Wineplan, la piattaforma web che sposa calici e turismo

SASSARI. Raccontare la storia dei vigneti promuovendo la qualità del vino e le eccellenze del territorio. E, soprattutto, permettere di prenotare una visita in cantina con un clic. Sono soltanto un...

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SASSARI. Raccontare la storia dei vigneti promuovendo la qualità del vino e le eccellenze del territorio. E, soprattutto, permettere di prenotare una visita in cantina con un clic. Sono soltanto un paio delle varie funzioni di Wineplan, una start up sardo-siciliana che ha progettato un network per offrire al turista nuove esperienze enogastronomiche.

Il progetto è nato dall’incontro tra quattro amici uniti dalla passione per il mondo del vino. Tra loro c’è un sardo, Giuseppe Mura, socio fondatore e sales manager della start up innovativa. La piattaforma è stata lanciata in due regioni pilota: la Sardegna e la Sicilia. «Sono i luoghi dove siamo nati e vissuti – spiega lo startupper sardo – che ci invogliano ad abbattere la barriera architettonica del mare, a uscire dai confini geografici e far conoscere al mondo le nostre bellezze. La creazione di una continuità territoriale e il rafforzamento della identità culturale legata al vino e al paesaggio sono tra le principali missioni di Wineplan».

L’adesione al sistema è completamente gratuita, mentre la cantina paga una commissione soltanto sui servizi eventualmente venduti. «Nella fase attuale – riprende Giuseppe Mura – stiamo ingaggiando le cantine. Per ora la nostra mission è spiegare e far capire l’opportunità di far parte del progetto che potrà dare un ritorno in termini di visibilità e crescita del fatturato legato alle visite in cantine».

Secondo gli ideatori, Wineplan sarà utile a contribuire a destagionalizzare il flusso e aumentare quindi la visibilità agli enoturisti e ai cosiddetti winelovers di tutto il mondo. «Siamo convinti che il progetto sfrutti l’inerzia del sistema, che migliori l’offerta e produca economia – aggiunge Giuseppe Mura–. Il fenomeno dell’enoturismo può portare un aumento delle vendite in cantina, maggiori soddisfazioni e, possibilmente, creare nuovi posti di lavoro. Dal lato dell’utente, invece, mi piace pensare che Wineplan diventi un punto di riferimento per vivere un’esperienza legata al vino e al suo territorio». (s.s.)



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