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Veterinari 

In aumento i neolaureati che dopo tre anni mollano

SASSARI. «Chi pensa che non stiamo accusando la crisi si sbaglia» dice Andrea Sarria, presidente dell’ordine dei veterinari del nord Sardegna, ottavo in Italia per numero di iscritti (670, circa il...

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SASSARI. «Chi pensa che non stiamo accusando la crisi si sbaglia» dice Andrea Sarria, presidente dell’ordine dei veterinari del nord Sardegna, ottavo in Italia per numero di iscritti (670, circa il 43% di tutta l’isola) grazie alla presenza di istituti come dipartimento di Veterinaria, ministero della salute, Aras, Zooprofilattico. «Il 70 per cento degli iscritti fa la libera professione, specie con i piccoli animali – spiega –. La crisi sta però provocando l’aumento del numero dei neolaureati che dopo 3 anni di iscrizione all’albo decidono di cancellarsi e fare altro: so di colleghi divenuti postini o infermieri». Ma c’è chi in estate fa la stagione o il muratore in Costa.

«Le Asl hanno bloccato il turnover. Gli ambulatori sono tanti, a lavorare forte sono in pochi. Una professione storicamente maschile si sta sempre più femminilizzando e indirizzando verso i piccoli animali (settore che regge, anche se sale la tendenza a cercare prestazioni economiche o evitare le cure), così emerge il problema di un ricambio generazionale nel settore zootecnico. D’altronde le aziende accusano la crisi e chi vi si dedica ne paga le conseguenze. L’insegnamento? Purtroppo non offre troppe chance, è possibile solo all’istituto agrario per materie zootecniche». (a.palm.)

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