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L’Anas: no a scontri con la Regione

L’Anas: no a scontri con la Regione

Sassari-Olbia, la società: interveniamo nei pagamenti se la legge lo consente

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SASSARI. L’Anas porge il ramoscello di olivo alla Regione. «Non c’è nessuno scontro – riporta il comunicato della società –. Abbiamo ricevuto una richiesta di chiarimenti dopo un primo contatto tra il coordinatore territoriale l’Assessore Balzarini». Ma l’Anas interviene anche nel cuore della contestazione della Regione, il mancato pagamento di 20 imprese che lavorano sulla Sassari-Olbia in subappalto. Un conto da 10 milioni di euro che non è stato saldato. «L’Anas è sempre intervenuta in tutti i casi di crisi finanziaria degli appaltatori per sopperire ai mancati pagamenti nei confronti dei subappaltatori, provvedendo direttamente nei confronti di questi ultimi. Ciò è stato possibile in tutti i casi ammessi dalla legge. Il codice degli appalti a cui si fa riferimento per i lavori di costruzione della Sassari-Olbia non prevede la possibilità di pagare direttamente i fornitori o i prestatori di servizi. La maggior parte delle richieste avanzate dalle imprese riguardano questa tipologia di attività.La nuova versione del codice, applicabile ai bandi di gara pubblicati dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale estende anche alle altre attività, quali per esempio le forniture in opera, il pagamento diretto della stazione appaltante». In altre parole l’Anas è certa di avere pagato anche in sostituzione delle imprese in difficoltà che lavorano sulla Sassari-Olbia. Ma di non potersi sostituire nel caso che i creditori siano fornitori. Resta da capire se effettivamente le 20 imprese che nelle scorse settimane hanno lanciato l’sos siano tutte fornitrici di materiali e servizi. L’Anas entra anche nel caso più complicato, quello che preoccupa di più la Regione. I lotti 5 e 6 della Sassari-Olbia. Sono nelle mani della Tecnis, che ora cerca di affittare il ramo di azienda a una società terza pronta a riavviare i cantieri. Perché ora i due lotti sono desolatamente fermi. «Un caso specifico riguarda l’impresa Tecnis, affidataria dei lotti 5 e 6 – precisa l’Anas –, che è in regime di Amministrazione straordinaria. Questo provvedimento non consente in alcun modo il pagamento diretto neppure alle imprese subappaltatrici. È attualmente all’esame del Tribunale di Catania la valutazione sull’ammissibilità di un affitto di ramo d’azienda per consentire la ripresa dei lavori in cantiere». Impossibile per le imprese in subappalto di questi due lotti sperare di essere pagate.



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