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Profughi, Cappellacci contro Kurz

Profughi, Cappellacci contro Kurz

Il ministro austriaco: vanno confinati in Sardegna. Il leader di Fi: folle e ignobile

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SASSARI. «I migranti devono essere confinati nelle isole». La proposta choc del ministro degli Esteri austriaco, il 30enne Sebastian Kurz, leader del Partito popolare, è stata rispedita al mittente da tutta Europa. In Sardegna però l’idea di una nuova Ellis Island, l’isola di fronte a New York in cui venivano confinati gli emigrati italiani prima di essere ammessi nella Grande mela, ha suscitato sdegno e polemiche. «Chi deve attendere su un'isola, come Lesbos, senza possibilità di ottenere asilo, si convincerà più facilmente a tornare indietro di chi abita già in un appartamento a Vienna oppure a Berlino», aveva detto il ministro austriaco qualche settimana fa. Ora è ritornato alla carica parlando di isole italiane. Lampedusa e la Sardegna. Inevitabile il fuoco di fila contro il ministro.

L’idea di trasformare l’isola in una sorta di limbo tra Africa ed Europa ha visto scendere in campo un agguerrito Ugo Cappellacci. «La proposta del ministro austriaco è folle e ignobile». E non importa se il giovane Kurz sia della stessa area di Forza Italia - stanno insieme nel Partito popolare europeo -, per l’ex governatore l’idea di bloccare i migranti sulle isole italiane per evitare che raggiungano la penisola e si dirigano poi verso gli altri Paesi dell'Unione europea è da bocciare senza appello. «Purtroppo – prosegue il coordinatore azzurro – questa proposta è già una realtà, vista la massa di persone che in questi anni è stata dirottata anche verso la Sardegna. Ora che questo disegno folle viene sfacciatamente reso esplicito, occorre una risposta forte, decisa, con il blocco dei porti e degli sbarchi. La Sardegna non può diventare il terminal degli sbarchi dove dirottare decine di migliaia di persone dirette verso altre mete europee. È assurdo che la Regione non batta ciglio di fronte a una politica folle e pericolosa per le nostre comunità». Cappellacci ribadisce «quello che sosteniamo ormai da anni: stop agli sbarchi, no a un’immigrazione senza criteri e senza controlli che non ha più nulla a che fare con l’accoglienza umanitaria e che è diventata ormai un business e una politica cinica e nemica delle nostre comunità».

Anche il consigliere regionale del Psd’Az, Marcello Orrù, si schiera contro l’idea del ministro austriaco leader del partito di centrodestra. «La proposta di Kurz di bloccare i migranti nelle isole italiane per evitare che raggiungano l'Italia e poi gli altri stati europei, è quanto di più folle, becero ed egoista possa esserci. Le parole del ministro - gravissime e inaccettabili - costituiscono il segnale più evidente che la situazione sta degenerando e rischia di peggiorare ulteriormente». (al.pi.)

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