La Nuova Sardegna

Arrestato uno degli ultrà identificato grazie ai video

Arrestato uno degli ultrà identificato grazie ai video

Denunciato un bresciano che aveva nell’automobile mazze e bastoni spezzati

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BRESCIA. Il campionato di serie A non è ancora cominciato ma c’è già un arresto tra gli ultrà del Cagliari, che ormai sembrano voler accompagnare la squadra di Rastelli troppo spesso con azioni violente: riconosciuto attraverso alcuni video, gli agenti della questura di Brescia hanno bloccato un giovane cagliaritano che subito dopo gli scontri a Palazzolo sull’Oglio si è fatto medicare al pronto soccorso. Questa mattina gli agenti lo condurranno davanti al giudice per la convalida del provvedimento, è accusato formalmente di rissa insieme ad altri supporter della squadra rossoblù e del Brescia che finora non sono stati identificati. La polizia bresciana è impegnata in queste ore nell’esame delle riprese video degli scontri e dialoga con i colleghi della questura di Cagliari per dare un’identità ai volti registrati dalle telecamere. Probabile quindi che già nelle prossime ore possano scattare altri fermi, mentre dovrà essere verificata l’ipotesi che alcuni ultrà del Cagliari colpiti dal Daspo - il divieto di entrare negli stadi - dopo la guerriglia di Sassari dello scorso 25 marzo abbiano partecipato alla trasferta in terra lombarda. Stavolta però non sembra che la responsabilità degli scontri sia addebitabile agli ultrà del Cagliari o almeno non solo a loro: i rapporti coi supporter del Brescia sono da tempo piuttosto conflittuali e infatti la Questura di Cagliari aveva avvertito i colleghi bresciani del pericolo legato alla partenza per Palazzolo di un folto gruppo di giovani legati al mondo del tifo organizzato. Gli ultrà bresciani però li aspettavano al varco e probabilmente li hanno provocati, tant’è che la Digos e i carabinieri hanno sorpreso un gruppo di persone attorno a un’auto dov’erano custoditi mazze e bastoni spezzati, le armi per affrontare i rivali sardi. Il proprietario è un uomo di 43 anni ed è di Brescia: è stato denunciato per detenzione di strumenti atti a offendere. Le altre persone sono state identificate e la loro posizione verrà valutata. Secondo l’Ansa si tratta di giovani che avrebbero preso parte agli scontri avvenuti prima dell’amichevole tra il Cagliari e le Rondinelle.

Quanto avvenuto a Palazzolo è nelle cronache di ieri: mancava circa un’ora al fischio d’inizio della partita quando nello spazio di fronte all’ingresso riservato alla tifoseria sarda si è scatenata una rissa. Gruppi di sostenitori delle due squadre se le sono date senza lesinare colpi proibiti quasi davanti agli occhi dei carabinieri, che se l’aspettavano e sono intervenuti prontamente. Fra botte, fumogeni e l’immancabile fuggi fuggi finale il bilancio dello scontro è stato di sette tra feriti e contusi, nessuno in maniera grave, che si sono fatti medicare al pronto soccorso e nelle ambulanze attorno allo stadio. Feriti anche alcuni carabinieri, mentre i tifosi del Cagliari sono stati prima isolati all’interno dello stadio e successivamente accompagnati alla stazione. Subito dopo l’esame dei video.

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