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Cgil: credito milionario dell’Arst

Cgil: credito milionario dell’Arst

Secondo il segretario della Filt Boeddu la Regione deve alla società di trasporto 40 milioni di euro

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CAGLIARI. La Regione deve all’Arst 40 milioni di euro. La denuncia arriva dal segretario della Filt Cgil Arnaldo Boeddu. Il sindacalista ha chiesto un incontro con i vertici dell’azienda e con il prefetto perché la 14esima non è stata pagata ai dipendenti. «Giovedì abbiamo avuto un incontro con i vertici dell’Arst – dice Boeddu –. Tra gli argomenti caldi la trasformazione dei contratti part time in full time e la stabilizzazione del personale assunto con contratto a termine, la carenza di organico del personale viaggiante nel settore ferroviario e la situazione drammatica in cui versa il parco rotabile, in maniera particolare quello degli autobus. Abbiamo parlato anche dei ritardi nel pagamento della 14esima».

Boeddu parla di allarme e aspetta di dialogare con la Regione, il nuovo assessore ai Trasporti Carlo Careddu giurerà solo questa mattina. Prima di oggi di fatto nessuno poteva rispondere. «Nonostante l’Arst chiuda da parecchi anni il proprio bilancio in attivo – continua Boeddu –, il mancato flusso costante delle risorse costringe questa come altre aziende a dover fare costante ricorso agli istituti di credito per poter sopperire ai ritardi della Regione. Questa volta, però, i ritardi sono diventati insopportabili tanto da non consentire il pagamento nei tempi previsti della 14esima. Abbiamo deciso di verificare in maniera analitica i problemi e conoscere le ragioni per le quali una azienda pubblica con i conti in ordine rischi di trovarsi in forte difficoltà. Fino a oggi siamo arrivati a un arretrato di 40 milioni. Questa cifra tra una decina di giorni salirà sino a 50 milioni di euro. La Regione dovrebbe versare 10 milioni per il contratto di servizio. Nessuna azienda, con crediti di simile portata potrebbe continuare a reggere senza che si presentino problemi finanziari». Boeddu denuncia una situazione secondo la Cgil insostenibile. «È assurdo che la nostra isola già da alcuni anni abbia conquistato il primato di avere tutte le aziende di trasporto pubblico locale con i conti in ordine ma non ci siano le risorse per l’Arst – conclude Boeddu –. Questo comparto per essere rilanciato ha necessità di un intervento immediato sul parco rotabile e sulle infrastrutture».

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