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Ma per i trasgressori arrivano le sanzioni

Ma per i trasgressori arrivano le sanzioni

La nuova legge sul turismo mette in allarme i ladri dei granelli: ammende da 500 a 3mila euro

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SASSARI. Erano attese da anni e sono finalmente arrivate tra le pieghe della nuova legge del Turismo. Le sanzioni amministrative previste per i cacciatori di granelli di sabbia, di conchiglie, di ciottoli e di tutto quello che si può trovare in spiaggia, ma che proprio in spiaggia dovrebbe restare, sono il fulcro dell’articolo 41 della nuova legge. Chi ruba, dunque, rischia grosso. Un po’ perché la multa è salata – si parla di cifra comprese tra i 500 e i 3mila euro – ma soprattutto perché non c’è modo di sfuggirvi: il pentimento o la scusa del “non lo sapevo”, infatti, sono previsti in alcun caso. Una misura necessaria che dovrebbe finalmente porre un limite a un fenomeno preoccupante a cui fanno eco i numeri che arrivano dai sequestri effettuati negli aeroporti: 5 tonnellate nel 2015, qualcosa in meno nel 2016 e una previsione che si aggira sulle stesse quantità anche per l’anno in corso. Un’assurdità per un’isola che non ha molte alternative al turismo per battere la strada della crescita economica ma che, nonostante questo, ha tardato prima di riuscire a mettere in piedi una strategia di contrasto alla razzia di un bene inestimabile. La sabbia, infatti, non è un prodotto che si rinnova facilmente. Per tornire un chicco di quarzo, ad esempio, servono secoli. Per metterlo in valigia, invece, basta un istante. Ecco perché le multe potrebbero generare un semplice effetto placebo se non venissero affiancate da una campagna d’informazione in grado di prevenire i furti e da una sorveglianza che possa di punire i trasgressori anche prima che raggiungano gli aeroporti. Un compito complicato in un’isola che mette in fila quasi 2mila chilometri di coste, spesso intervallati da spiagge bellissime con sabbie assolutamente particolari, frutto di irripetibili combinazioni. Nella nuova legge del turismo, però, non ci sono le multe riservate ai ladri di sabbia. Chi pianta le tende nella spiagge, o nelle aree in cui il campeggio è vietato, rischia una multa compresa tra i 100 ne i 300 euro. Tra le sanzioni c’è uno spazio anche per i gestori delle strutture ricettive: chi non rispetta le regole della nuova legge rischia di pagare multe comprese tra i 200 e i 12mila euro. La strategia di difesa, dunque, inizia a prendere corpo in attesa che le promesse della nuova legge vengano mantenute.

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