Lite al bancone del bar spara al rivale e fugge
di Kety Sanna
La discussione tra Giampiero Fadda e Roberto Pani è finita nel sangue Il 39enne è stato raggiunto da 4 colpi di pistola ma non è in pericolo di vita
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BOLOTANA. Tentato omicidio alle porte di Bolotana. Quattro colpi di pistola per futili motivi. Un diverbio cominciato in un bar e finito nel sangue in strada, sul marciapiede di via Stazione, alla periferia del paese. È accaduto sabato notte, poco prima della mezzanotte. Complice, forse, qualche bicchiere di troppo che ha alterato una discussione che poteva finire sui binari pacifici della divergenza di opinioni. Invece, la discussione è degenerata a colpi di pistola, che, per lo sparatore, potrebbero valere l'accusa di tentato omicidio. Protagonisti: Giampiero Fadda, 53 anni, allevatore di Bolotana, con precedenti penali, e il compaesano Roberto Pani, 39 anni, muratore, sposato e padre di una bambina.
La lite. I due uomini hanno avuto il diverbio nel bar Stella, un locale pizzeria molto frequentato che si trova alla periferia di Bolotana. Oggetto del contendere, a quanto sembra, vecchie vicende personali radicate nel mondo della campagna e in particolare nel circuito della caccia al cinghiale che i due frequentano, ciascuno per conto proprio, tra i cosiddetti "trubadores", gli scovatori della preda, avanguardia dei cacciatori. Vecchie ruggini che, con la complicità di qualche bevuta di troppo, sono riemerse sabato notte. La discussione tra i due è degenerata all'esterno del bar. Voci alte, incontrollate, annebbiate, al punto da finire nel sangue.
Gli spari. Al culmine del diverbio, Giampiero Fadda, all'improvviso, ha estratto una pistola e ha sparato quattro colpi in rapida successione all'indirizzo del suo antagonista. Roberto Pani, ferito alla gamba sinistra, all'altezza dell'inguine, è crollato a terra. Nel locale, a quell’ora ancora frequentatissimo, è il panico. Immediati i soccorsi chiamati da alcuni clienti che non si aspettavano di certo un simile epilogo della lite. Sul posto è arrivata l'equipe del 118 di Bolotana, che, dopo avere prestato i primi soccorsi al ferito e aver fermato l'emorragia, ha subito provveduto a trasportarlo all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove Roberto Pani è stato ricoverato. Le sue condizioni non sarebbero comunque gravi. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Bolotana, al comando del maresciallo Antonio Laezza, e anche gli uomini del nucleo operativo della compagnia di Ottana.
La fuga. Del feritore, tuttavia, nessuna traccia. Con lui è scomparsa anche la pistola che ha ferito l'operaio. Un’arma detenuta illegalmente. Giampiero Fadda, subito dopo aver sparato a Roberto Pani, si è dato alla fuga, scomparendo nel buio, tra le stradine che collegano la campagna con la periferia del paese. Immediate sono scattate le ricerche, coordinate dal maresciallo Laezza, alle quali partecipano i carabinieri di Bolotana, i reparti speciali dell'Arma aiutati dalle unità cinofile e dal nucleo eliportato. Le ricerche sono concentrate soprattutto nella montagna del paese e, in particolare, nella zona di Palai, dove Giampiero Fadda, vecchia conoscenza della giustizia per reati legati al patrimonio e a minacce e intimidazioni, conduce il suo gregge. Finora, però, le ricerche dei militari sono risultate inutili.
Precedenti. Giampiero Fadda, che dopo la scomparsa della madre abita da solo in un appartamento delle palazzine popolari di Bolotana, non è nuovo a episodi di criminalità. Negli anni scorsi infatti si è reso protagonista di reati legati a furti, minacce e intimidazioni che lo hanno portato prima in carcere, nella colonia penale di Mamone, e poi agli arresti domiciliari. Negli ultimi tempi, tuttavia, non aveva più fatto parlare di sé. Tutto casa e lavoro per accudire il gregge, nella zona di Palai, nel pascolo comunale, dove andava tutti i giorni a bordo della sua Ape. Ora però sul suo capo potrebbe pendere la pesante accusa di tentato omicidio e di porto abusivo di arma da fuoco.
La lite. I due uomini hanno avuto il diverbio nel bar Stella, un locale pizzeria molto frequentato che si trova alla periferia di Bolotana. Oggetto del contendere, a quanto sembra, vecchie vicende personali radicate nel mondo della campagna e in particolare nel circuito della caccia al cinghiale che i due frequentano, ciascuno per conto proprio, tra i cosiddetti "trubadores", gli scovatori della preda, avanguardia dei cacciatori. Vecchie ruggini che, con la complicità di qualche bevuta di troppo, sono riemerse sabato notte. La discussione tra i due è degenerata all'esterno del bar. Voci alte, incontrollate, annebbiate, al punto da finire nel sangue.
Gli spari. Al culmine del diverbio, Giampiero Fadda, all'improvviso, ha estratto una pistola e ha sparato quattro colpi in rapida successione all'indirizzo del suo antagonista. Roberto Pani, ferito alla gamba sinistra, all'altezza dell'inguine, è crollato a terra. Nel locale, a quell’ora ancora frequentatissimo, è il panico. Immediati i soccorsi chiamati da alcuni clienti che non si aspettavano di certo un simile epilogo della lite. Sul posto è arrivata l'equipe del 118 di Bolotana, che, dopo avere prestato i primi soccorsi al ferito e aver fermato l'emorragia, ha subito provveduto a trasportarlo all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove Roberto Pani è stato ricoverato. Le sue condizioni non sarebbero comunque gravi. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Bolotana, al comando del maresciallo Antonio Laezza, e anche gli uomini del nucleo operativo della compagnia di Ottana.
La fuga. Del feritore, tuttavia, nessuna traccia. Con lui è scomparsa anche la pistola che ha ferito l'operaio. Un’arma detenuta illegalmente. Giampiero Fadda, subito dopo aver sparato a Roberto Pani, si è dato alla fuga, scomparendo nel buio, tra le stradine che collegano la campagna con la periferia del paese. Immediate sono scattate le ricerche, coordinate dal maresciallo Laezza, alle quali partecipano i carabinieri di Bolotana, i reparti speciali dell'Arma aiutati dalle unità cinofile e dal nucleo eliportato. Le ricerche sono concentrate soprattutto nella montagna del paese e, in particolare, nella zona di Palai, dove Giampiero Fadda, vecchia conoscenza della giustizia per reati legati al patrimonio e a minacce e intimidazioni, conduce il suo gregge. Finora, però, le ricerche dei militari sono risultate inutili.
Precedenti. Giampiero Fadda, che dopo la scomparsa della madre abita da solo in un appartamento delle palazzine popolari di Bolotana, non è nuovo a episodi di criminalità. Negli anni scorsi infatti si è reso protagonista di reati legati a furti, minacce e intimidazioni che lo hanno portato prima in carcere, nella colonia penale di Mamone, e poi agli arresti domiciliari. Negli ultimi tempi, tuttavia, non aveva più fatto parlare di sé. Tutto casa e lavoro per accudire il gregge, nella zona di Palai, nel pascolo comunale, dove andava tutti i giorni a bordo della sua Ape. Ora però sul suo capo potrebbe pendere la pesante accusa di tentato omicidio e di porto abusivo di arma da fuoco.
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