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Sassari-Olbia, apre il lotto 9 gli altri cantieri alla moviola

Alessandro Pirina
Sassari-Olbia, apre il lotto 9 gli altri cantieri alla moviola

Ma Pigliaru e Delrio sono ottimisti: la 4 corsie sarà finita entro l'estate 2019

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Nessuno è voluto mancare al taglio del nastro. C’erano il ministro, il governatore, assessori vecchi e nuovi, sindaci, consiglieri. Tutti hanno voluto essere presenti al varo di quei 2,7 chilometri che in questo momento poco cambiano sull’effettiva percorrenza della Sassari Olbia, ma rappresentano un simbolo della grande opera. È da qui, alle porte di Olbia, che è partita la realizzazione della quattro corsie. Era il gennaio del 2012 quando furono consegnati i lavori. L’auspicio era di terminare la strada in tre anni, entro il 2015. Al giorno d’oggi, invece, ne è stato completato poco più di un terzo. 33 chilometri su 80. Entro fine anno si dovrebbe raggiungere la metà, mentre per vedere l’opera terminata bisognerà attendere la fine del 2019. Anche se, assicurano Delrio, Pigliaru e l’Anas, il vero obiettivo è tagliare l’ultimo nastro entro due anni tondi. Entro l’estate del 2019. Un obiettivo che però deve fare i conti con i lotti 5 e 6, dove i cantieri da mesi attendono di ripartire.

La cerimonia. In attesa di buone nuove sugli altri lotti, ieri si è scritta la parola fine sulla lunga telenovela del lotto 9 che consente l’accesso all’aeroporto Costa Smeralda. La terza inaugurazione della Sassari Olbia a puntate. E anche questa volta con il ministro Graziano Delrio padrino d’eccezione. «L’essere sempre presenti man mano che i lavori vanno avanti è un difetto che ci si porta dietro da sindaci», ha detto Delrio, per anni primo cittadino di Reggio Emilia.

Delrio. Il ministro ha voluto sottolineare il forte legame con la Regione, che ha finanziato la quattro corsie con 930 milioni di fondi propri. Ha ricordato le prime riunioni con Pigliaru e gli allora assessori Maninchedda e Deiana. Li ha chiamati per nome, forse anche per sottolineare una vicinanza a una terra che, orfana di esponenti al governo, ha scelto lui come referente. «Ci incontravamo con Francesco, Paolo e Massimo. C’era una situazione molto difficile su tutti i fronti. La Sassari-Olbia era bloccata, non c’erano fondi per la continuità né per la rete ferroviaria, non per i collegamenti con gli aeroporti e neppure per i nuovi autobus, ma soprattutto non c’era alcun progetto, alcuna visione. Oggi li abbiamo e sono convinto che questa sia la chiave di sviluppo per la Sardegna, perché logistica e trasporti sono prerequisito per la ripresa dell'occupazione».

Pigliaru. Il governatore ha ascoltato soddisfatto le parole del ministro. Infrastrutture e trasporti sono la grande scommessa della sua giunta. «La Sassari-Olbia è un’opera strategica, fortemente voluta, e che ci aspettiamo sia portata a termine entro l’estate del 2019. È importante non solo per il nord Sardegna, ma per tutta l’isola. Ogni passo avanti che si fa nella sua realizzazione è una risposta al territorio, che la attende da molto tempo, ma anche un tassello in più nella costruzione di una visione più ampia. Per crescere sono essenziali le connessioni, non solo esterne ma anche interne, e ciò vale a maggior ragione per una regione insulare». Pigliaru, nel suo discorso, ha messo sempre l’accento sulla necessità di sinergie e collaborazione. «Le esperienze del passato anche per quanto riguarda la Sassari Olbia, ci mostrano che per raggiungere gli obiettivi è necessario collaborare: serve una cabina di regia unitaria basata su regole chiare e precise e la Regione deve poter entrare nei processi».

Balzarini. Il nuovo assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, erede di Paolo Maninchedda anche nei continui richiami all’Anas, entra più nello specifico. «Concluso questo tratto non si ferma il lavoro della Regione per i lotti mancanti, da concludersi entro il 2019 – ha affermato Balzarini –. È necessario che Anas potenzi le proprie strutture in previsione di questo traguardo e definisca, d'intesa con la Regione, una piattaforma di controllo delle attività da svolgersi anche in sede decentrata, che consenta il rispetto dei tempi e la salvaguardia dei finanziamenti a cui la Sardegna non intende rinunciare».

Ricco parterre. A fare gli onori di casa il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. Presenti anche il deputato Gian Piero Scanu, il nuovo assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, il collega dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, e gli ex assessori Maninchedda e Deiana.

Fine anno. Il prossimo traguardo di Regione e Anas è fissato per il mese di dicembre, quando dovrebbe essere completato il lotto 3 tra Ozieri e Oschiri. I primi 2 chilometri erano stati inaugurati ad aprile, ma entro la fine del 2017 si dovrebbe arrivare a quota 11. E sarà il giro di boa della Sassari Olbia.

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