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Continuità, Zedda: risposte subito

Continuità, Zedda: risposte subito

L’assessore Careddu al sindaco di Cagliari: allarmismi inutili, ci stiamo lavorando

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CAGLIARI. La continuità territoriale continua a scuotere la politica. L’allarme di Vito Riggio, presidente Enac, sul possibile ritorno al libero mercato su Cagliari scuote i palazzi vari. A scendere in campo è stato lo stesso sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che chiede al governatore Francesco Pigliaru «di attivarsi immediatamente con il premier Paolo Gentiloni perché la Regione sia affiancata dallo Stato nel confronto con la Ue per una soluzione della vicenda: il diritto allo spostamento dei sardi, con disponibilità di posti certi e con tariffe agevolate, non può essere legato alla riuscita o meno di una gara. Servono garanzie immediate». Immediata è la risposta dell’assessore Carlo Careddu, da pochi giorni al timone dei Trasporti sardi. «Con Pigliaru siamo attivi fin da subito per avere il sostegno del Governo nel confronto con la Ue sulla continuità per le rotte da Cagliari verso Fiumicino e Linate. Siamo impegnati in un serio lavoro per garantire il diritto dei sardi alla mobilità, con la necessaria disponibilità di posti e con tariffe adeguate. Stiamo lavorando seriamente per raggiungere l’obiettivo in costante rapporto con il ministero e la commissione Trasporti Ue. In questo momento – conclude – è fondamentale remare tutti verso un’unica direzione, senza generare inutili allarmismi ed evitando di trasformare il diritto alla mobilità dei sardi in un terreno di scontro politico».

Dal Campo progressista, arriva la minaccia del senatore Luciano Uras. «Se entro ottobre il Senato non garantirà un impegno concreto sulla continuità con la Sardegna io sono pronto a dimettermi da senatore. Cosa resto a fare in Parlamento infatti se non riesco a tutelare e a difendere la mia terra dall'isolamento a cui la stanno condannando? Presenterò una mozione». Ma da Palazzo Madama prova a gettare acqua sul fuoco il senatore Pd, Silvio Lai. «Nessun conflitto né accuse da parte di Enac nei confronti della Regione. Al contrario è stata ribadita la volontà a proseguire nel lavoro comune sui bandi della continuità della Sardegna anche di fronte ai cambiamenti del sistema delle compagnie aeree europee che mettono alla prova il sistema speciale di cui gode l'isola. L'unica attenzione posta da Enac, su cui la giunta è già all'opera è la necessità di una possibile estensione dopo il 9 novembre del contratto esistente su Cagliari, perché potrebbero non essere concluse le procedure del secondo bando. Tanto rumore per nulla». Chi, invece, se la prende con Riggio è la Uiltrasporti. «È inaccettabile asserire che da ottobre la Sardegna non potrà più usufruire della continuità andando contro principi costituzionali di mobilità e di equità che, come ente istituzionale, dovrebbe garantire al di sopra delle norme Ue ». (al.pi.)

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