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Bper, 119 milioni di utile: più 84%

Il consiglio di amministrazione del Gruppo approva la semestrale

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MILANO. Bper ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto di 119 milioni di euro, in progresso dell'83,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo comunica la banca in una nota in cui precisa che il risultato è stato condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra cui la svalutazioni del Fondo Atlante e del contributo allo schema volontario del Fondo interbancario per 61,5 milioni e il badwill generato dall'acquisizione di Nuova Carife, pari a 130,7 milioni. Tra i ricavi si segnala il calo del 3,4% del margine di interesse, a 570,1 milioni, e la tenuta delle commissioni, sostanzialmente invariate a 359,2 milioni di euro. Il margine di intermediazione flette del 3% a 991 milioni di euro. Il risultato della gestione operativa, al netto delle componenti non ricorrenti presenti, risulta in crescita del 2,5%. L'indice Cet1 fully phased è pari al 13,17, in recupero di 6 punti base rispetto al 31 marzo nonostante il consolidamento di Nuova Carife all'interno del Gruppo bancario.

Il gruppo Bper sta analizzando «un intervento straordinario sugli accantonamenti, da effettuarsi all'inizio del 2018, per un importo lordo nell'ordine di 1 miliardo» di euro «che grazie all'ampio buffer di capitale consentirà di mantenere un solido ratio di Cet1 superiore all'11 per cento». Lo comunica la banca in una nota in cui spiega che di aver posticipato «l'approvazione del nuovo piano industriale all'inizio del 2018» allo scopo di «completare l'analisi» del progetto.

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