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Legge sul turismo cancellato l’articolo “anti-profughi”

Legge sul turismo cancellato l’articolo “anti-profughi”

La maggioranza elimina l’emendamento voluto da Peru, Fi Dopo il voto in commissione la norma al vaglio del Consiglio

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CAGLIARI. L’articolo antiprofughi della legge sul turismo potrebbe avere davvero vita breve. Con un blitz, a maggioranza la commissione attività produttive, presieduta da Luigi Lotto del Pd, ha approvato la proposta che cancella l’emendamento passato pochi giorni fa in aula grazie a un clamoroso voto segreto. Ora ma sarà comunque dopo la pausa estiva il via libera dovrà essere ratificato dal Consiglio e quindi per qualche settimana – però solo se la legge sarà pubblicata come dovrebbe essere sul Bollettino ufficiale della Regione – anche l’articolo incriminato rischierebbe comunque di rimanere operativo.

Un passo indietro per capire meglio. Era stato il consigliere regionale Antonello Peru di Forza Italia a presentare questa correzione volante alla legge: le strutture turistiche che scelgono di far parte della rete di accoglienza dei profughi per cinque anni non potranno chiedere contributi destinati al turismo. Emendamento poi approvato dall’aula col voto segreto sostenuto, stando alle indiscrezioni, da almeno sei o sette consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Voto favorevole che, come si ricorderà, ha avuto l’effetto di scatenare un’infinità di polemiche. Da quelle scoppiate in aula con l’uscita polemica dei consiglieri regionali di Articolo 1-Mdp, «non accettiamo articoli razzisti», fino alla presa di posizione da parte della maggioranza e anche dello stesso governatore Francesco Pigliaru. Che, in un comunicato, aveva definito sbagliato l’approccio a un problema reale: «I finanziamenti per il turismo – aveva dichiarato il governatore – devono sostenere l’attività turistica e quando le strutture fanno altro, che si tratti di migranti o attività non strettamente turistiche, sorge un problema che va affrontato. Ma non certo con poche righe concentrate in un emendamento e neanche con un inaccettabile voto segreto». Dopo qualche giorno dallo scivolone, come promesso, il centrosinistra ci ha messo una pezza, anche se spetterà al Consiglio chiudere la partita.

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