La Nuova Sardegna

Schianto sul molo, annegata una delle vittime

di Stefano Ambu
Schianto sul molo, annegata una delle vittime

Cagliari. L’autopsia rivela che il 29enne non è morto per l’impatto ma è affogato successivamente

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CAGLIARI. Entrano nel vivo le indagini per capire che cosa è successo mercoledì notte nel molo a poche decine di metri dai palazzi di Sant'Elia nell'incidente con il gommone costato la vita a due giovani cagliaritani. Effettuate ieri al Policlinico di Monserrato le autopsie sui corpi delle due vittime dell'incidente, il sommozzatore cagliaritano di 34 anni, Giovanni Putzu, e un militare della Guardia di finanza in servizio a Palermo, Nicola Sanna, di 29. Sentite dai militari del Nucleo di polizia giudiziaria della capitaneria di porto le ragazze a bordo del gommone che si è schiantato sul frangiflutti, Claudia Mallica, 27enne, cagliaritana, ricoverata all'ospedale Marino e Maria Bonfardeci, palermitana, anche lei di 27 anni, dal giorno dell'incidente sotto le cure dei medici del Brotzu. Sia gli esami necroscopici, sia le testimonianze delle superstiti non hanno per ora fatto emergere una ricostruzione molto diversa da quello ipotizzata inizialmente: una tragica fatalità. Con un impatto inaspettato mentre tutto sembrava procedere normalmente tra chiacchiere e foto con il cellulare. Le autopsie del medico legale Roberto Demontis su disposizione della Procura di Cagliari sono durate circa 4 ore. Putzu, secondo quanto emerso dagli esami, è morto sul colpo a causa dei traumi legati all'impatto con le rocce.

L'amico, scaraventato fuori dall'imbarcazione privo di sensi, sarebbe deceduto per annegamento. Il corpo di Sanna era stato ritrovato dai sommozzatori accorsi sul luogo dell'incidente per le prime ricerche. Servono ulteriori approfondimenti perché qualche punto oscuro, ancora da chiarire, c'è: Putzu, che era alla guida del gommone, conosceva molto bene fondali e ostacoli tra Sant'Elia e Marina Piccola. E conosceva a memoria la posizione di quel molo.

Anche per chiarire questo aspetto è stata disposta una perizia sull'imbarcazione per capire se la rotta (o il cambiamento di rotta), sia stata determinata da qualche problema tecnico all'imbarcazione. Un quadro più completo si potrà avere solo nei prossimi giorni quando si farà il punto sui diversi aspetti dell'indagini.

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