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Urbanistica, l’affondo del soprintendente

Urbanistica, l’affondo del soprintendente

Martino: «Una legge che deroga ai piani paesaggistici è una boiata». Il 28 convegno a Pattada

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CAGLIARI. Il soprintendente di Cagliari si scaglia contro la legge urbanistica. E lo fa dal suo profilo Facebook. «C'è stato un tempo in cui era vietato sopraelevare i fabbricati, chiudere le verande, scavare tavernette, costruire dependance nel giardino – scrive Fausto Martino –. Superfetazioni le chiamavamo, in senso spregiativo, per evidenziarne l'incongruità estetica e strutturale con gli organismi originari. Poi a qualcuno è venuto in mente di rendere legittimo quel che prima era vietato. È nato così il Piano Casa, generosamente declinato da tutte le regioni per consentire l'ampliamento delle unità residenziali. Ma l'idea di assumere una norma di deroga come regola urbanistica ha il suo fascino perverso. E allora, perché non reiterare il piano casa, fino a farlo diventare permanente? E perché non estenderlo alle strutture turistiche, consentendo a tutti gli alberghi, ovunque situati, di incrementare la volumetria partorendo metastasi, anche separate dai corpi principali? Idea meravigliosa». Martino, che già nelle scorse settimane aveva manifestato forti perplessità sulla legge, se la prende con la possibilità di concedere incrementi volumetrici agli hotel. «Si potrebbe obiettare che una legge che distribuisce volumetrie soltanto in ragione delle preesistenze è l'esatto contrario della pianificazione a cui, invece, dovrebbe essere affidato il compito di guidare le trasformazioni del territorio e, soprattutto, di valutarne gli effetti – dice ancora il soprintendente –. E si potrebbe eccepire che se ci sono piani, in primo luogo quelli paesaggistici, che hanno già valutato cosa è possibile realizzare e dove, una legge che deroghi in via astratta, sempre e comunque, è una boiata. E qualcuno potrebbe addirittura dissentire da una norma che premia chi ha già realizzato, facendo corrispondere proporzionalmente al volume esistente l'incremento realizzabile. E se la deroga generale e astratta non fosse sufficiente per esaudire tutti i desideri della proprietà fondiaria? Diamine, c'è sempre la possibilità di ricorrere all'urbanistica contattata che, se vi va, potremmo chiamare intesa, così tanto per decidere caso per caso. Dopotutto, come sembra si dicesse nella Napoli di Achille Lauro, "i piani servono a chi non si sa regolare. Noi ci sappiamo regolare"».

Fausto Martino sarà uno dei numerosi relatori del convegno “Materiali per un’urbanistica sostenibile”, organizzata dalla associazione Lamas presieduta dall’ex assessore Maria Antonietta Mongiu con la collaborazione di Sardegna Soprattutto per il 28 agosto. Una serie di tavole rotonde a cui interverranno tra gli altri la prefetta di Cagliari Giuliana Perrotta, l’ex rettore Pasquale Mistretta, l’antropologo Bachisio Bandinu, il segretario della Cgil Michele Carrus e la docente Antonietta Mazzette.

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