Budelli, il parco abbatterà gli abusi
Un terzo della casa del custode Mauro Morandi è stata costruita senza permessi
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LA MADDALENA. Il primo a parlare di abusi edilizi sull’isola di Budelli era stato l’ex presidente del Parco, Giuseppe Bonanno. In molti scambiarono le sue parole per un maldestro atto di accusa nei confronti del vecchio custode, Mauro Morandi. Nel marzo del 2016, poco dopo l’acquisto dell’isola con la Spiaggia rosa per 3 milioni di euro, Bonanno aveva annunciato il cronoprogramma dei mesi successivi. “Bisogna fare una verifica puntuale sull’isola per poi procedere allo smantellamento di tutti i depositi e manufatti realizzati in questi anni in modo irregolare” aveva dichiarato. Bonanno tracciò la strada, percorsa poi dopo il commissariamento dell’ente dagli uffici del Parco e dall’ufficio tecnico del Comune. Un lavoro in sinergia che ha portato all’accertamento di pesanti abusi edilizi stratificati in 25 anni. La casetta del custode si è allargata con stanze da letto mai autorizzate e magazzini. Oltre un terzo dell’immobile che guarda la sabbia rosa dovrà essere demolito. Una operazione delicata sulla quale vigilano in prima persona il commissario del Parco Leonardo Deri, il direttore dell’ente Yuri Donno e il dirigente dell’ufficio tecnico Gian Nicola Cossu. Dovranno venire giù una parte del bagno, un cortile chiuso e trasformato in stanza per gli ospiti con due letti; alcuni barbecue; un’altra camera e dei magazzini, uno dei quali realizzato su una piattaforma di cemento. Sarà necessario anche rimuovere diversi pannelli di eternit e rifare l’impianto elettrico. C’è poi una quantità enorme di rifiuti, molti speciali, che dovranno essere rimossi.
Per demolire gli abusi Comune e Parco stanno seguendo un percorso lungo, uno slalom tra mille autorizzazioni. Si deve fare intervenire una ruspa in un contesto fragile dal punto di vista ambientale che rientra in un Parco e in un’area Sic, sito di interesse comunitario. Occorre quindi la valutazione di incidenza rilasciata dalla Regione. Un traghetto resterà ormeggiato a Budelli per consentire lo smaltimento dei detriti della demolizione e la bonifica della zona. Verrà stesa una passerella sulla sabbia per evitare qualsiasi contatto con i granelli protetti. Gli uffici tecnici di Parco e Comune ipotizzano almeno tre mesi di lavoro. Nel frattempo il Parco cercherà un accordo perché lo storico custode possa restare sull’isola. (se.lu.)
Per demolire gli abusi Comune e Parco stanno seguendo un percorso lungo, uno slalom tra mille autorizzazioni. Si deve fare intervenire una ruspa in un contesto fragile dal punto di vista ambientale che rientra in un Parco e in un’area Sic, sito di interesse comunitario. Occorre quindi la valutazione di incidenza rilasciata dalla Regione. Un traghetto resterà ormeggiato a Budelli per consentire lo smaltimento dei detriti della demolizione e la bonifica della zona. Verrà stesa una passerella sulla sabbia per evitare qualsiasi contatto con i granelli protetti. Gli uffici tecnici di Parco e Comune ipotizzano almeno tre mesi di lavoro. Nel frattempo il Parco cercherà un accordo perché lo storico custode possa restare sull’isola. (se.lu.)
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