Deposito di scorie nucleari in Sardegna? Galletti: "Non c'è niente di vero"

Gian Luca Galletti

Il ministro dell'ambiente lo ha detto a Sassari durante la presentazione della carta di partenariato Pelagos

SASSARI. «Sulla possibilità che la Sardegna possa diventare un deposito di scorie nucleari non c'è nulla di vero».

L'ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo a Sassari alla sottoscrizione della carta di partenariato «Pelagos» da parte dei sindaci dei comuni di Aglientu, Trinità D'Agultu e Vignola e del comandante del Reparto ambientale marino.

La risposta di Galletti arriva dopo che il deputato Mauro Pili ha annunciato una campagna contro l'ipotesi, smentita dal ministro appunto, che il deposito venga fatto in Sardegna.

Con la firma di oggi 25 agosto, intanto, l'intero Nord Sardegna è dentro il progetto Pelagos, il Santuario marino di oltre 87 chilometri quadrati che nasce da un accordo tra Italia, Principato di Monaco e Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano.

Il Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è unico perché si tratta della prima area gestita da tre Paesi in un territorio costiero e di alto mare. Grazie all'adesione di tutta la fascia costiera settentrionale, la Sardegna è la prima Regione tra quelle coinvolte che registra la completa adesione al progetto dei territori interessati. Oggi la cerimonia della firma è avvenuta nella sala consiliare del Comune di Sassari alla presenza del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, dell'assessora regionale, Donatella Spano, e del sindaco Nicola Sanna.

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