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I promotori: a lavoro per 12 mesi

I promotori: a lavoro per 12 mesi

Per raccogliere i fondi vengono organizzati altri piccoli eventi durante l’anno

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SASSARI. Chiusa una edizione si pensa già a quella dell’anno dopo. La macchina organizzativa delle feste patronali è sempre in movimento. Dietro ogni cartellone di processioni, concerti, giochi, spettacoli c’è un lavoro lungo un anno. «Appena finisce la festa siamo già concentrati su quella successiva – racconta Piera Nuvoli, presidente della società religiosa che organizza i festeggiamenti della Beata Vergine del Rimedio di Ozieri –. Bisogna ricominciare da subito, perché occorre recuperare i soldi. Noi siamo una associazione no profit e ci dobbiamo gestire da soli». Per la riuscita della festa del Rimedio insieme alla società religiosa c’è anche l’associazione culturale guidata da Damiano Zedda, che si occupa degli spettacoli: il clou di quest’anno sarà il concerto di Raf il 16 settembre. «Cercare fondi per la festa non è semplice – racconta Piera Nuvoli –. Prendiamo parte ad altre manifestazioni, cerchiamo gli sponsor, chiediamo le offerte, ci rivolgiamo al Comune per avere un contributo pubblico, cosa che purtroppo dall’anno scorso è stata dimezzata. È un’impresa, ma anche un’esperienza gratificante».

La caccia ai fondi è la missione di ogni comitato. Ancora di più in un’epoca in cui la fetta di risorse economiche da spartire si è ridotta notevolmente. Ne sa qualcosa Graziella Gelsomino, presidente del comitato San Giovanni Battista di Budoni, una delle feste più attese della Gallura, in programma questi giorni. «Prima era molto più facile – racconta –. Gli sponsor davano contributi di 600 euro senza problemi. Oggi è tutto più in salita, dobbiamo contrattare tutto fino all’ultimo centesimo. Agli sponsor facciamo proposte da 150 euro per uno spazio piccolo nel cartellone, che diventano 350 per quello più grande. E poi ci sono le serate che da un paio d’anni organizza a Carnevale la leva dei 30enni». Budoni è sempre stata una delle piazze più ambite per i manager degli artisti: l’anno scorso puntò sugli Zero Assoluto, due anni fa schierò Cristiano De Andrè, Moreno, Gabry Ponte e Giobbe Covatta, nel 2014 i Tiromancino. Quest’anno sarà il turno di una star evergreen come Antonello Venditti, questa sera sul palco di piazza Giubileo . «È stata una grande occasione riuscire ad avere un big come Venditti – dice ancora Graziella Gelsomino –. Le feste costano, senza dubbio, ma non c’è una cifra fissa. Dipende da come lavora il comitato. Se la raccolta dei fondi dà buoni frutti si può arrivare anche a 50mila euro». (al.pi.)

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