Era l’uomo di fiducia, un cantiniere esperto
Innamorato del suo lavoro, i titolari si rivolgevano a lui per risolvere i problemi. Lascia la moglie e 2 bambini
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ALGHERO. Quella del vino per Paride era una vera e propria passione. I filari, la cantina e l’intera vita della giovane azienda aperta nel 2009 a pochi chilometri dall’aeroporto di Fertilia lo impegnavano a tempo pieno. Per le “Tenute Delogu” Paride Meloni non era un semplice dipendente, Paride era l’uomo che risolveva i problemi, anche i più grandi, e lo faceva sempre col sorriso sulle labbra, senza mai lamentarsi. Sposato, con due bambini, Paride aveva compiuto 46 anni il 25 luglio scorso. Viveva a Sassari e nell’azienda vinicola di Alghero il suo ruolo era quello di cantiniere, ma se c’era qualcosa da fare Paride non si tirava mai indietro e dunque capitava spesso che svolgesse anche altre mansioni. In questo periodo in particolare, in piena vendemmia, i ritmi di lavoro nell’azienda erano più stressanti del resto dell’anno, ma chi conosceva bene Paride non riesce credere che ieri pomeriggio l’esperto agrotecnico possa aver agito senza prendere tutte le precauzioni, nonostante la stanchezza di una faticosa giornata di lavoro iniziata presto.
«Paride era una persona meravigliosa - lo descrive una persona che in passato ha lavorato al suo fianco - era un grande lavoratore e all’interno delle Tenute Delogu tutti sapevano che per qualsiasi problema ci si poteva rivolgere a lui. Era uno preciso - aggiunge con la voce rotta dall’emozione l’ex collega - conosceva esattamente tutti i processi di lavorazione del vino e sapeva bene dove mettere le mani. Non riesco a credere che sia potuto morire proprio in quel modo facendo il lavoro che amava profondamente». Ma il primo amore di Paride era la sua famiglia. I suoi figli, un maschio e una femmina, e sua moglie che quest’estate aveva portato in campeggio a Valledoria per qualche giorno di riposo, prima di rientrare a lavoro e dedicarsi con la solita passione alla preparazione della vendemmia.
Ieri pomeriggio, quando la faticosa giornata di lavoro si stava per concludere, si è consumata la tragedia. È stato un collega che si trovava con lui a pochi passi da un silos da 15mila litri in cui il mosto ribolliva a rendersi conto di quello che stava succedendo. Subito dopo sono scattati i soccorsi e la corsa disperata di chi ha provato a salvargli la vita senza purtroppo riuscirci. (l.f.)
«Paride era una persona meravigliosa - lo descrive una persona che in passato ha lavorato al suo fianco - era un grande lavoratore e all’interno delle Tenute Delogu tutti sapevano che per qualsiasi problema ci si poteva rivolgere a lui. Era uno preciso - aggiunge con la voce rotta dall’emozione l’ex collega - conosceva esattamente tutti i processi di lavorazione del vino e sapeva bene dove mettere le mani. Non riesco a credere che sia potuto morire proprio in quel modo facendo il lavoro che amava profondamente». Ma il primo amore di Paride era la sua famiglia. I suoi figli, un maschio e una femmina, e sua moglie che quest’estate aveva portato in campeggio a Valledoria per qualche giorno di riposo, prima di rientrare a lavoro e dedicarsi con la solita passione alla preparazione della vendemmia.
Ieri pomeriggio, quando la faticosa giornata di lavoro si stava per concludere, si è consumata la tragedia. È stato un collega che si trovava con lui a pochi passi da un silos da 15mila litri in cui il mosto ribolliva a rendersi conto di quello che stava succedendo. Subito dopo sono scattati i soccorsi e la corsa disperata di chi ha provato a salvargli la vita senza purtroppo riuscirci. (l.f.)
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