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Satta: si pensa alle coste e non all’interno

Satta: si pensa alle coste e non all’interno

Fra i tutor c'è anche Alessio Satta (foto), 45 anni, ex direttore della Conservatoria delle coste, dottorato in cambiamenti climatici, presidente della Mediterranean Sea and Coast Foundation. Dice,...

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Fra i tutor c'è anche Alessio Satta (foto), 45 anni, ex direttore della Conservatoria delle coste, dottorato in cambiamenti climatici, presidente della Mediterranean Sea and Coast Foundation. Dice, sotto dettatura: «In Sardegna c'è un'attenzione maniacale per le coste come se lo sviluppo dovesse passare unicamente per i limiti della ciambella trascurando del tutto il grande buco al centro. Questa zona del lago Omodeo ha tutte le caratteristiche per diventare paradigma di un nuovo modello di sviluppo basato sulle risorse locali. Penso alla gastronomia e all'artigianato che, se fossero tutti sardi, con prodotti veramente locali, con nuove tecnologie darebbero impulso all'industria manifatturiera locale. Ma occorre invertire la rotta. Ma anche creare una managerialità che nelle zone interne è raro trovare. Da poco sono stato ad Aggius: come altri paesi dell'isola è ricco di storia e monumenti. Ma finora non li abbiamo saputi portare a reddito. Occorre un'inversione di tendenza. Vanno bene le coste certo. Ma non si può nascondere sotto il tappeto lo sviluppo dei tanti villaggi della Sardegna centrale».

Oggi la parola dovrebbe passare alla politica. Sardarch, alle 12, ha chiamato a parlare di “progetto” per zone interne che si spopolano il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, i deputati Bruno Murgia (Fratelli d'Italia) e Romina Mura (Pd) con il presidente dell'Anci della Sardegna, Emiliano Deiana, che è anche il primo cittadino di Bortigiadas. Dopo gli studi, le discussioni, le proposte e le interviste la giornata assumerà un tono più leggero e rilassato perché gli appuntamenti fissati in serata prevedono spettacoli teatrali, videoproiezioni e musica.

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