Hotel, via la norma anti migranti
Aumento delle casette mobili nei campeggi: sarà la legge urbanistica a decidere
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Alla fine il centrosinistra c’è riuscito: con 27 voti a favore e 12 contro ha cassato l’articolo antimigranti dalla legge sul turismo. Dopo gli ultimi due scivoloni, il voto segreto prima e la mancanza del numero legale ieri, al terzo tentativo la maggioranza – è stato il commentato di Pietro Cocco, capogruppo del Pd – «ha cancellato quella regola assurda che metteva in dubbio la solidarietà della Sardegna verso i profughi». Proposta a suo tempo da Antonello Peru di Forza Italia, la regola era questa: «Non potranno chiedere finanziamenti per gli alberghi le società e gli imprenditori che, con i loro hotel, entreranno nel circuito dell’accoglienza ai migranti». Fino all’ultimo il centrodestra ha cercato di fermare la leggina di correzione. Oltre a Peru, anche Marco Tedde e Giuseppe Fasolino di Forza Italia e Luigi Crisponi e Michele Cossa dei Riformatori hanno detto uno dopo l’altro e in estrema sintesi: «Per salvare la faccia, commettete un clamoroso errore nel mettere sullo stesso piano chi lavora per il turismo e quanti invece scelgono d’incassare i soldi sicuri del ministero dell’Interno». La replica è arrivata da Luigi Lotto del Pd, presidente della commissione attività produttive: «Dispiace di aver impiegato fin troppo tempo a discutere un argomento estraneo alla legge. Ragioneremo in seguito di accoglienza e soprattutto integrazione per ospitare i migranti in maniera umana, ma resta il rammarico per un emendamento che ha trascinato la legge su un altro terreno fino a rendere necessaria l’abrogazione di quell’articolo intruso».
Altri ritocchi. Alla fine la leggina di correzione è servita alla maggioranza per mettere a posto anche altri due punti. Il primo: la polemica sull’aumento delle casette mobili nei campeggi sarà affrontata nella legge urbanistica. L’impegno di riportare la quota massima al 25 per cento e non più al 35 per cento della capienza è stato preso dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. A quel punto Emilio Usula dei Rossomori ha ritirato l’emendamento che riallineava la quota delle casette mobili alla precedente legge. Il secondo ritocco è stato questo: l’anno prossimo, sempre con i fondi del turismo, sarà finanziata una campagna di sensibilizzazione per bandire i furti di sabbia dalle spiagge.
Altri ritocchi. Alla fine la leggina di correzione è servita alla maggioranza per mettere a posto anche altri due punti. Il primo: la polemica sull’aumento delle casette mobili nei campeggi sarà affrontata nella legge urbanistica. L’impegno di riportare la quota massima al 25 per cento e non più al 35 per cento della capienza è stato preso dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. A quel punto Emilio Usula dei Rossomori ha ritirato l’emendamento che riallineava la quota delle casette mobili alla precedente legge. Il secondo ritocco è stato questo: l’anno prossimo, sempre con i fondi del turismo, sarà finanziata una campagna di sensibilizzazione per bandire i furti di sabbia dalle spiagge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
