La Nuova Sardegna

si moltiplicano le denunce 

Tre episodi in due giorni, è sempre più emergenza

Tre episodi in due giorni, è sempre più emergenza

OLBIA. Al tribunale di Tempio una delle udienze settimanali del giudice monocratico è riservata alla violenza di genere, quella che si consuma tra le mura domestiche. Fascicoli processuali che hanno...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Al tribunale di Tempio una delle udienze settimanali del giudice monocratico è riservata alla violenza di genere, quella che si consuma tra le mura domestiche. Fascicoli processuali che hanno come parti lese le donne e i loro figli, anche in tenerà età, e come imputati mariti, padri o compagni maneschi, che fanno della violenza il loro unico dialogo. Gran parte delle vittime, per evitare ulteriori aggressioni, non si costituiscono parte civile, anche perché alla fine debbono convivere, giocoforza, con il loro carnefice. È accaduto a Tempio poche settimane fa, dove una giovane donna è stata prima riempita di botte prima dall’ex compagno (più volte denunciato e agli arresti domiciliari) con il quale ha avuto un figlio, poi dal fratello che la “rimproverava” perché frequentava il suo ex per via del figlioletto. Domenica notte a Olbia Gian Luca Pievani, 49 anni di Reggio Emilia, è finito in galera perché ha picchiato a sangue la sua convivente di 51 anni, minacciandola di morte con un coltello da cucina. 30 giorni di cure. Il giudice per l’udienza preliminare lo ha scarcerato imponendogli di stare alla larga dalla ex compagna. Ieri l’altro i carabinieri di Tempio hanno arrestato, sempre per lesioni e maltrattamenti in famiglia, Daniele Panu, di 46 anni. L’uomo, che aveva alzato il gomito, dopo il suo rientro a casa a sfogato i fumi dell’alcol sulla consorte, la quale da tempo subisce ogni sorta di violenza. Daniele Panu ha fatto finire la moglie in ospedale dopo averla picchiata con una sbarra di ferro e presa a calci e pugni. La poveretta ha riportato ferite e contusioni guaribili in 20 giorni di cure. Ieri l’uomo, dopo l’udienza preliminare, è stato rimesso in libertà e nei suoi confronti è scattato il divieto di risiedere nella abitazione di famiglia. Sino al prossimo pestaggio. (g.p.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative