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«L’autista indossava un cappuccio»

«L’autista indossava un cappuccio»

Luigi Porcu noto “Papasedda”, uno dei più conosciuti e stimati sardidel centro Sardegna, famoso per i suoi abiti in vellutino, quella mattina di maggio era appena arrivato nella sua bottega. «Quell’au...

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Luigi Porcu noto “Papasedda”, uno dei più conosciuti e stimati sardidel centro Sardegna, famoso per i suoi abiti in vellutino, quella mattina di maggio era appena arrivato nella sua bottega. «Quell’auto scura è passata almeno tre volte dalle 6 in poi e mi ha colpito il fatto che il conducente, nonostante la giornata calda, avesse il cappuccio sulla testa – ha ricordato Papasedda –. Poi ho sentito le fucilate». L’udienza è andata avanti con una serie di testimoni che il pubblico ministero ha sapientemente gestito per ricostruire nei minimi dettagli tutta la vicenda. Dall’infermiere dell’associazione di volontariato intervenuto pochi attimi dopo il delitto, ai carabinieri che hanno eseguito i sopralluoghi e svolto le indagini, agli operai che stavano disboscando un terreno, fino alla zia di Gianluca che dalla finestra di casa ha visto il killer sparare al nipote.

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