Ryanair taglia 2100 voli Il dubbio: mancano i piloti

La compagnia low cost annuncia cancellazioni quotidiane sino alla fine di ottobre La spiegazione: scarsa puntualità per gli scioperi. Oggi nell’isola nessun disagio

SASSARI. La spiegazione ufficiale è questa: si tagliano i voli per aumentare la puntualità e dunque offrire un servizio migliore ai passeggeri. Così Ryanair motiva la decisione di cancellare fino a 2.100 mila voli entro la fine di ottobre, con una media di 40-50 voli al giorno. Ma si può arrivare anche oltre 80: è quello che accadrà nella giornata di oggi, con 82 voli cancellati, nessuno da e per la Sardegna. Ma si fanno strada altre ipotesi: come la fuga di piloti, che si sarebbero trasferiti in altre compagnie.

La spiegazione. Colpa dei ritardi accumulati, dice Ryanair per «gli scioperi dei controllori di volo, ma anche per il tempo e per le ferie di piloti ed equipaggi». Una situazione diventata inaccettabile secondo il vettore low cost irlandese che piega che «la puntualità è scesa dal 90% al di sotto dell'80% nelle prime 2 settimane di settembre. Ma per i passeggeri, a parte gli inevitabili disagi legati alla cancellazione di un volo prenotato da tempo o di una vacanza che sfuma «nessun problema: tutti saranno contattati direttamente in merito alle cancellazioni e verranno offerti voli alternativi o rimborsi completi». Mentre Codacons e Federconsumatori insorgono, gridano allo scandalo, chiedono maggiori garanzie per i viaggiatori, sollecitano chiarimenti all’Enac e offrono assistenza legale ai passeggeri, la certezza è che la cancellazione di così tanti collegamenti da parte della compagnia low cost avrà ripercussioni anche nell’isola, all’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero e allo scalo “Mario Mameli” di Cagliari-Elmas. In realtà, i primi disagi ad Alghero si sono già sentiti: venerdì mattina, con poche ore di preavviso, il vettore ha annullato quattro voli, Alghero-Bergamo e Alghero-Pisa andata e ritorno. Su quello che accadrà da qui sino alla fine di ottobre è difficile fare previsioni, perché le regole prevedano che la cancellazione – esattamente come accaduto ieri – possa essere comunicata anche solo poche ore prima del decollo. Ciò che più conta è che i passeggeri rimasti a terra vengano riprotetti. Nel sito la compagnia informa che è possibile ottenere il rimborso del biglietto o avere un posto sul primo volo disponibile.

I dubbi. Ma la spiegazione della compagnia irlandese suscita molti dubbi. La questione della scarsa puntualità non è considerata credibile. Da tempo si rincorrono le voci circa una inarrestabile emorragia degli equipaggi Ryanair. E gli ultimi rumors dicono che il vettore low cost avrebbe perso almeno 140 piloti, emigrati verso altre compagnie aeree in grado di garantire compensi superiori e migliori condizioni lavorative, a iniziare da turni che a detta di diversi piloti – che più volte hanno denunciato la situazione difficile – con Ryanair sarebbero particolarmente pesanti. Proprio la fuga di piloti e l’impossibilità di formare gli equipaggi avrebbe indotto il vettore ad annunciare il taglio dei collegamenti spalmati su tutte le destinazioni. In questo caso il problema della scarsa puntualità legato alle ferie e agli scioperi sarebbe soltanto una scusa per coprire problemi ben più grossi di gestione.



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