La Nuova Sardegna

Dem: Borletti e Martino sotto accusa

Dem: Borletti e Martino sotto accusa

Urbanistica, mozione del gruppo Pd contro la sottosegretaria e il soprintendente

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La chiamano mozione, ma di fatto quella del Pd sull’urbanistica è una cannonata: le prerogative della Regione sull’urbanistica non si toccano, è il senso di quanto ha scritto e sottoscritto in blocco il gruppo dem in Consiglio regionale, e ancora di più «provocano sdegno – è un altro passaggio – le interferenze di sottosegretari e funzionari territoriale del ministero sulle competenze della Regione». È un intervento duro, a gamba tesa, quello con cui – come avevano annunciato i consiglieri regionali pd al termine di un loro vertice – entrano nella polemica sulla nuova legge urbanistica e su quella di manutenzione – che di fatto è una premessa della prima – impugnata settimane fa dal governo. Nella mozione c’è scritto: «In entrambe le occasioni abbiamo registrato opinioni lesive delle prerogative costituzionali della Regione da parte della sottosegretaria ai beni culturali Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua e del soprintendente regionale peril paesaggio Fausto Martino». Un passo indietro per capire meglio il motivo della sollevata di scudi del Pd. La sottosegretaria, in sintesi, era stata decisa nel criticare il disegno di legge della giunta sull’urbanistica e soprattutto l’ipotesi di nuovi metri cubi (destinati agli alberghi) nella fascia dei 300 metri dal mare. «Ha espresso giudizi di merito su attuali e prossime scelte politiche della giunta e in futuro del Consiglio regionale– è scritto nella mozione – anticipando minacciose impugnazioni e ipotizzando di richiamare a sè competenze che, come detto, sono della Regione». Poi c’è la cannonata sparata dal Pd contro il soprintendente Martino. «L’alto funzionario dello Stato – è scritto nella mozione – in più occasioni s’è espresso contro una legge della Regione (è quella di manutenzione urbanistica ed edilizia) con dichiarazioni ben oltre i limiti di sua competenza e ancora prima che si concluda il confronto, sarà davanti alla Corte costituzionale visto che la norma è stata impugnata dal governo – sulle ragioni della Regione e quelle del Consiglio dei ministri». In entrambi i casi, la presa di posizione del Pd pare essere davvero una dichiarazione di guerra, destinata a proseguire nel solco tracciato, a suo tempo, con le lettere di protesta inviate dal presidente Pigliaru e dall’assessore all’urbanistica Cristiano Erriu al ministro ai Beni culturali Dario Franceschini. Di più c’è anche la denuncia contenuta sempre nella mozione – che «finora la Soprintendenza regionale si sarebbe sottratta in un modo o nell’altro al confronto con la Regione sull’urbanistica e questi non sono certi esempi della leale collaborazione, meglio nota come copianificazione, invocata invece più volte dallo stesso soprintendente ma da lui stesso disattesa». La conclusione del Pd è questa: «Chiediamo al governatore di comunicare al Consiglio dei ministri lo sdegno per le dichiarazioni della sottosegretaria e del soprintendente. Allo stesso governo chiediamo di conoscere qual è la sua posizione sulle prerogative costituzionali della Regione ora messe invece in discussione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative