Il segretario del vescovo è un ex assessore della Dc
di Mario Girau
Monsignor Gian Franco Saba sceglie come braccio destro un laico Franco Camba era stato in giunta nel Comune di Selargius negli anni Ottanta
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SASSARI. È laico, 52 anni, originario di Selargius, il nuovo segretario particolare di monsignor Gian Franco Saba. Franco Camba, in questi giorni impegnato a definire nei particolari il programma per l’ingresso ufficiale in diocesi domenica primo ottobre, sarà, come negli ultimi sette anni, principale collaboratore del nuovo presule. Il braccio destro dell’arcivescovo porta negli uffici della Curia turritana una vasta esperienza, anche politica.
Il passato in politica. Nel 1985 è stato il più giovane assessore d’Italia, responsabile delle politiche socio-sanitarie-ambientali e assistenziali del Comune di Selargius. Un enfant prodige della Democrazia Cristiana destinato a ruoli sicuramente regionali senza il crollo della “balena bianca”. Esperto di problemi della formazione professionale, è stato direttore regionale del Cnos-Fap Centro nazionale opere salesiane- formazione e aggiornamento professionale, ha studiato Teologia nelle Università di Roma, Urbino e Lugano, specializzandosi in Bioetica, materia che ha insegnato nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Tempio e nell’Istituto Euromediterraneo, dove è iniziata la collaborazione con Saba.
Gli impegni di studio e lavoro non hanno allontanato Camba dalla politica: nel 1998 e nel 2002, infatti, è stata candidato sindaco in una lista civica per Selargius: Non è riuscito a indossare la fascia tricolore, ma maggioranza e opposizione l’hanno scelto entrambe le volte per presiedere l’assemblea civica. Sette anni fa l’addio al Comune e impegno totale a fianco di don Gianfranco Saba
La scelta. Le ragioni della scelta di Camba come segretario particolare, l’arcivescovo le ha spiegate alla diocesi con un dichiarazione al settimanale Libertà: «Non si tratta di un deprezzamento o mancanza di fiducia verso il clero turritano, dove certamente avrei potuto trovare – ha detto monsignor Saba – importanti risorse in questo campo, ma il voler proseguire un’esperienza di collaborazione maturata in tanti anni di vicinanza». Camba, fino ad agosto insegnante di religione nelle scuole medie del Cagliaritano, porta con sé «capacità di lavorare in equipe e garantisce la riservatezza necessaria a chi è coinvolto nella cooperazione episcopale».
Un segretario laico non condiziona e non cambia il rapporto vescovo-sacerdoti, vescovo- seminaristi che sarà sempre diretto. Si tratta infatti di un dialogo teologicamente strutturato che non ammette intermediari e interferenze. Saba lo dice chiaramente. Il rapporto con preti e seminaristi «per me non ha deleghe sostitutive. La riservatezza del rapporto – sottolinea l’arcivescovo – è dunque ugualmente garantita nonostante il segretario laico. Anche il popolo di Dio ha diritto ad essere custodito nella sua riservatezza».
L’arrivo a Sassari. Il programma per l’ingresso in diocesi del 1 ottobre è ancora in fase di definizione.
L’unico dato certo è che monsignor Saba alle 16,15 in piazza d’Italia incontrerà i giovani. Nel “salotto buono” della città ci saranno anche i canonici del Capitolo metropolitano e il sindaco di Sassari Nicola Sanna che saluterà l’arcivescovo. Al termine il nuovo presule - che partirà intorno alle 14 dalla chiesa olbiese di San Simplicio e sosterà in preghiera nella basilica della Santissima Trinità di Saccargia, la prima della diocesi turritana nelle tappe di avvicinamento alla città - in processione, a piedi, Saba raggiungerà la cattedrale per la presa di possesso ufficiale. Una cerimonia molto attesa a Sassari.
Il passato in politica. Nel 1985 è stato il più giovane assessore d’Italia, responsabile delle politiche socio-sanitarie-ambientali e assistenziali del Comune di Selargius. Un enfant prodige della Democrazia Cristiana destinato a ruoli sicuramente regionali senza il crollo della “balena bianca”. Esperto di problemi della formazione professionale, è stato direttore regionale del Cnos-Fap Centro nazionale opere salesiane- formazione e aggiornamento professionale, ha studiato Teologia nelle Università di Roma, Urbino e Lugano, specializzandosi in Bioetica, materia che ha insegnato nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Tempio e nell’Istituto Euromediterraneo, dove è iniziata la collaborazione con Saba.
Gli impegni di studio e lavoro non hanno allontanato Camba dalla politica: nel 1998 e nel 2002, infatti, è stata candidato sindaco in una lista civica per Selargius: Non è riuscito a indossare la fascia tricolore, ma maggioranza e opposizione l’hanno scelto entrambe le volte per presiedere l’assemblea civica. Sette anni fa l’addio al Comune e impegno totale a fianco di don Gianfranco Saba
La scelta. Le ragioni della scelta di Camba come segretario particolare, l’arcivescovo le ha spiegate alla diocesi con un dichiarazione al settimanale Libertà: «Non si tratta di un deprezzamento o mancanza di fiducia verso il clero turritano, dove certamente avrei potuto trovare – ha detto monsignor Saba – importanti risorse in questo campo, ma il voler proseguire un’esperienza di collaborazione maturata in tanti anni di vicinanza». Camba, fino ad agosto insegnante di religione nelle scuole medie del Cagliaritano, porta con sé «capacità di lavorare in equipe e garantisce la riservatezza necessaria a chi è coinvolto nella cooperazione episcopale».
Un segretario laico non condiziona e non cambia il rapporto vescovo-sacerdoti, vescovo- seminaristi che sarà sempre diretto. Si tratta infatti di un dialogo teologicamente strutturato che non ammette intermediari e interferenze. Saba lo dice chiaramente. Il rapporto con preti e seminaristi «per me non ha deleghe sostitutive. La riservatezza del rapporto – sottolinea l’arcivescovo – è dunque ugualmente garantita nonostante il segretario laico. Anche il popolo di Dio ha diritto ad essere custodito nella sua riservatezza».
L’arrivo a Sassari. Il programma per l’ingresso in diocesi del 1 ottobre è ancora in fase di definizione.
L’unico dato certo è che monsignor Saba alle 16,15 in piazza d’Italia incontrerà i giovani. Nel “salotto buono” della città ci saranno anche i canonici del Capitolo metropolitano e il sindaco di Sassari Nicola Sanna che saluterà l’arcivescovo. Al termine il nuovo presule - che partirà intorno alle 14 dalla chiesa olbiese di San Simplicio e sosterà in preghiera nella basilica della Santissima Trinità di Saccargia, la prima della diocesi turritana nelle tappe di avvicinamento alla città - in processione, a piedi, Saba raggiungerà la cattedrale per la presa di possesso ufficiale. Una cerimonia molto attesa a Sassari.
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