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Cosa succede alle coste sarde: a Palau vertice di esperti da tutto il mondo

Il faro di Punta Sardegna

Nel faro di Punta Sardegna seconda edizione del workshop internazionale Mopp-Medflood (MOdelling Palaeo Processes) organizzato dall'università di Exeter e dall'osservatorio dell'ambiente sottomarino Oceans


22 settembre 2017


CAGLIARI. Dal 25 al 27 settembre si svolgerà a Palau la seconda edizione del workshop internazionale Mopp-Medflood (MOdelling Palaeo Processes), finalizzato a interpretare le attuali criticità causate dalla trasformazione delle coste mediterranee avvenuta durante gli ultimi millenni, definendone la possibile evoluzione anche in merito al cambiamento climatico.

Ricercatori provenienti da Italia, Francia, Germania, Croazia, Slovenia e Regno Unito, ma anche da Turchia, Stati Uniti, Australia e Marocco discuteranno i recenti studi sull’interazione uomo-ambiente costiero. Le coste galluresi e, più in generale, l’ampia zona delle bocche di Bonifacio, rappresentano un’eccezionale palestra per discutere le ultime innovazioni tecniche dal punto di vista dell’acquisizione dati, le procedure di modellizzazione e la definizione di scenari futuri di risalita del livello del mare.

L’iniziativa è organizzata dal ricercatore Matteo Vacchi dell’Università di Exeter nel Regno Unito in collaborazione con il professor Sandro DeMuro dell'Osservatorio Coste e Ambiente Naturale Sottomarino (Oceans) e Carla Buosi del Coastal and Marine Geomorphology Group dell’Università di Cagliari, e i dottori Stefano Furlani e Sara Biolchi dell’Università di Trieste, sotto il patrocinio dell’International Union for Quaternary Science (Inqua), dell’Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario (Aiqua) e del laboratorio d’eccellenza Labex Archimede (Archéologie des societés mediterranéennes) dell’Università di Montpellier in Francia.

Il workshop, articolato su tre giorni, avrà come base logistica il laboratorio Oceans del faro di Punta Sardegna, e prevede due giornate di discussione sul terreno nella zona del golfo di Arzachena, a Portu Puddu e a Capo Testa.

Il terzo giorno, mercoledì 27 settembre, sarà invece dedicato alla discussione vera e propria, con le presentazioni dei partecipanti nella sala consiliare del Comune di Palau. Questa giornata, aperta al pubblico, è un’occasione unica per i cittadini di assistere alla presentazione dei recenti risultati scientifici legati agli impatti passati, presenti e futuri delle modificazioni climatiche sulle coste mediterranee.

Il laboratorio Oceans è cogestito dall'Università di Cagliari e dal Comune di Palau, in particolare grazie all'impegno della dottoressa Celeste Meloni che si occupa dell'Ufficio Ambiente e mantiene efficiente da anni la struttura situata nel faro di Punta Sardegna, nel cuore delle Bocche di Bonifacio.

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