La Nuova Sardegna

Arrivano i fondi 2017 per i Centri antiviolenza sardi e le Case di accoglienza

Arrivano i fondi 2017 per i Centri antiviolenza sardi e le Case di accoglienza

La Regione stanzia 900mila euro e promettere di darli in un'unica soluzione. Altri  900mila euro di risorse nazionali

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CAGLIARI. La violenza sulle donne è diventata un'emergenza, quasi una guerra quotidiana anche in Sardegna. Una dura guerra che vede in prima linea i Centri antiviolenza, alcuni dei quali  riescono con le case di accoglienza dare rifugio e un po' di tranquillità a donne perseguitate e in pericolo di vita. Per le operatrici dei centri i fondi per portare avanti l'attività sono vitali. Senza si dovrebbe chiudere e ritornare indietro nel tempo, dopo sforzi ormai ultradecennali.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, ha ieri approvato la ripartizione dei fondi regionali per le Case di accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figlioletti e per i Centri antiviolenza, stabilendo che questi ultimi possano passare dagli attuali otto a sedici, con una divisione provinciale o sub-provinciale. Le risorse ammontano in totale a quasi un milione e 800 mila euro, di cui 900mila messi dalla Regione e altri 900mila provenienti da fondi nazionali.

"L’assessore Arru _ si legge in un comunicato stampa diffuso dalla Regione _ ha ribadito l’impegno ad assicurare, anche per l’anno in corso, continuità e piena funzionalità agli interventi a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli".

“Sul territorio regionale i Centri antiviolenza e le Case di accoglienza costituiscono un riferimento ormai consolidato per il contrasto della violenza di genere - afferma l'esponente della giunta - avendo maturato modalità d’intervento coerenti rispetto agli obiettivi e alle azioni del Piano nazionale. E’ fondamentale il coordinamento regionale sulle politiche contro la violenza di genere e l’utilizzo integrato delle risorse disponibili sia di fonte regionale che di fonte nazionale, nell’ottica di una programmazione unitaria degli interventi”.

"Per il 2017 la Giunta ha ripartito 900mila euro, come contributo alle attività degli 8 Centri antiviolenza e delle 5 Case di accoglienza, già finanziati negli anni scorsi e - promette il comunicato ufficiale della Regione _ con il trasferimento delle risorse in un’unica soluzione per garantire continuità nell’attività svolta.

La ripartizione prevede che Il 70% delle risorse (pari a 630mila euro) andranno alle Case di accoglienza (5 operanti nell'isola) e il restante 30%, (pari a 270mila euro) ai Centri antiviolenza, attribuendo lo stesso importo a ogni Centro e prevedendo una maggiorazione del 50% ai Centri titolari di ulteriori sedi operative, per assicurare a tutte le strutture, intese come nodi della rete regionale, adeguate potenzialità di ascolto e di accoglienza.

Per quanto riguarda le risorse che arrivano da stanziamenti statali: circa 515mila euro sono vincolati all’istituzione di nuovi Centri e nuove Case di accoglienza (il 33%), mentre il 67% (250mila euro) finanzia le realtà già esistenti e operative. Ci sono poi 384mila euro del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale di genere, da destinare a quattro linee d’azione: formazione, inserimento lavorativo, interventi di autonomia abitativa, implementazione sistemi informativi.

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