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Sabatini: convochiamo il Consiglio a Roma

Sabatini: convochiamo il Consiglio a Roma

Il presidente della commissione bilancio: «Dobbiamo dare una svolta alla trattativa col governo»

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CAGLIARI. La stagione della Finanziaria è cominciata. L’assessore al bilancio Raffaele Paci ha presentato la prima bozza dei conti al centrosinistra e pare che sia piaciuta, o comunque non ci sarebbero state critiche a priori. I tempi sono abbastanza lunghi, anche se la giunta vorrebbe presentare la Finanziaria a dicembre, e non mancheranno certo altri confronti o scontri. Nel frattempo però c’è chi vuole puntare più lontano: a Roma. A tracciare la mappa, in aula, è stato Franco Sabatini del Pd, presidente della commissione bilancio. «Il Consiglio regionale – ha detto – dobbiamo convocarlo sotto le finestre di Palazzo Chigi, per protestare contro gli accantonamenti. Sono un’esagerazione, 684 milioni l’anno sono troppi». Dopo aver sottolineato che «Pigliaru ha fatto bene a denunciare il caso anche al presidente della Repubblica», Sabatini ha tirato le somme: «Dal 2012 a oggi lo Stato ha negato alla Sardegna 3 miliardi e 327 milioni che sono poco meno della metà di una nostra manovra Finanziaria e non possiamo più tollerare questo prelievo imposto e spropositato». La proposta dello sbarco a a Roma e della protesta è stata accolta da Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia: «Il risveglio del centrosinistra lo sosteniamo soprattutto perché arriva dopo tre anni abbondanti di errori clamorosi commessi dalla giunta nella trattativa con il governo». Attilio Dedoni di Riformatori ha insistito: «La Regione si è sottomessa e mai s’è ribellata a questo o quel governo». La battaglia per ottenere uno sconto sugli accantonamenti – va ricordato: sono i soldi che lo Stato trattiene alle regioni per diminuire il debito pubblico nazionale – è cominciata tempo fa, ci sono stati diversi vertici nei ministeri, ma una risposta del governo alle proposte della Regione non è arrivata. «Non dobbiamo farci illusioni – ha detto dai banchi della maggioranza Gianfranco Congiu, capogruppo del Partito dei sardi – dallo Stato italiano non dobbiamo aspettarci nulla». La discussione in aula s’è accesa più volte fino all’intervento del governatore Pigliaru: «Dal governo – ha detto – abbiamo ottenuto qualcosa d’importante per contrastare l’insularità ed è il Patto per la Sardegna, ma lo sappiamo tutti che il nostro credito è ancora alto. Ed è per questo che oggi non chiediamo altri soldi in più ma regole certe per spendere quello che ci spetta». Non si sa fino a che punto la proposta di Sabatini sia stata gradita dalla giunta, ma comunque l’ipotesi del Consiglio regionale convocato a Roma prima o poi dovrà essere discussa in maggioranza. Maggioranza che però ora è impegnata con l’anteprima della Finanziaria. Paci ha detto agli altri che «rispetto all’anno scorso il gettito fiscale è aumentato dell’uno per cento e quindi, soprattutto grazie all’aumento degli incassi Iva, nelle casse regionali ci saranno 300 milioni in più». L’assessore poi ha rilanciato quanto dichiarato pochi giorni fa: «Ancora una volta non aumenteremo l’Irpef a carico delle famiglie e l’Irap per le imprese, e continueremo a essere la regione con le aliquote più basse. Il che vuol dire: lasceremo ben 130 milioni nella disponibilità delle famiglie e 100 delle imprese». E questa novità alla maggioranza è piaciuta molto.

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