La Nuova Sardegna

Ct1, continua il dialogo con Bruxelles

di Serena Lullia
Ct1, continua il dialogo con Bruxelles

L’assessore Careddu rassicura: «Pronti a tutte le soluzioni». Soru: «L’insularità può essere una risorsa»

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OLBIA. Da handicap a risorsa. Renato Soru ribalta la tradizionale idea dell’insularità e boccia l’approccio vittimistico di una fetta di Sardegna. L’ex presidente della Regione parte da questa idea coraggiosa per parlare di diritto alla mobilità, il tema scelto per il dibattito organizzato a Olbia. «Non dobbiamo accettare quella idea che siamo sfortunati, che siamo nati in una isola piccola, povera e con un destino già segnato – afferma –. Viviamo su una isola bellissima, non siamo meno belli né intelligenti di chi vive nel resto della penisola o in Belgio. Dipende da quello che facciamo, dall’intelligenza che mettiamo nel trasformare le risorse che abbiamo». Soru contesta lo studio commissionato dalla Regione sui costi dell’insularità. 1 miliardo e 200milioni. «Perfino questa analisi – aggiunge Soru –, sostiene che l’insularità, se gestita bene dal punto di vista politico e amministrativo può diventare una risorsa». Soru scende poi nel dettaglio del diritto alla mobilità. Non risparmia critiche alla continuità dei cieli del passato, ma lo fa con il fioretto. Quasi un monito a non cadere negli errori del passato nei nuovi bandi. «Abbiamo imparato che se si investe troppo in Ct1 o solo in Ct1 non si aumenta il traffico ma lo si drena dalla Ct2 peggiorando il servizio al cittadino», afferma. E sulla tariffa unica per residenti e turisti Soru non usa mezzi termini. «Per me garantire la stessa tariffa al turista e a un residente mi sembra esagerato. Perché il turista che vive a Firenze o a Roma ha già il diritto alla mobilità che gli permette di andare ovunque nello stivale. Se invece io applico un prezzo del tutto speciale ai turisti che arrivano dal resto della penisola allora sì che forse sto utilizzando in modo adeguato la deroga dell’Ue per garantire un servizio economico generale e vantaggioso».

Tocca all’assessore ai Trasporti Carlo Careddu scattare la fotografia del nuovo bando sulla continuità territoriale. Senza fronzoli spiega come la Commissione europea osservi in modo severo anche i bandi di Olbia e Alghero, in fase di aggiudicazione provvisoria. La Regione prepara il piano B. «La legge non ci consente di produrre in modo libero un nostro progetto di continuità – spiega Careddu –. Siamo soggetti al controllo preventivo della commissione europea. Dobbiamo varare un nuovo bando, diverso da quello precedente che ha mostrato evidenti limiti e che non è stato attrattivo per i vettori. All’inizio del mio mandato pensavo che il problema vero sarebbe stato Cagliari. In realtà la valutazione della commissione europea potrebbe estendersi anche ai bandi di Olbia e Alghero». L’assessore sparge ottimismo e rassicura. «Sono già andato a Bruxelles due volte e una volta ho interloquito con la commissione in videoconferenza – conclude –. Sto portando avanti un rapporto dialettico con la Commissione e sto tentando di ricostruire un dialogo un po’ esacerbato negli ultimi tempi. Il nostro lavoro verrà sottoposto a un severo controllo. Per questo, d’accordo con il ministro, ragioniamo in tutte le direzioni. E abbiamo pensato anche alla possibilità di prorogare gli attuali bandi. Questi sono giorni cruciali. Aspettiamo l’esito della valutazione europea».

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