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Pedofilia online, due sardi indagati

Pedofilia online, due sardi indagati

Un 46enne di Sassari e un 30enne di Oristano nella rete scoperta in Alto Adige

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SASSARI. Ci sono anche un disoccupato di 46 anni di Sassari e uno studente universitario fuori corso 30enne di Oristano tra gli indagati nella maxi operazione condotta dalla polizia postale di Bolzano e coordinata dalla Procura di Trento che ha smantellato una rete di pedofili che si aggirava sul web utilizzando una piattaforma Voip criptata. I due, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero intrattenuto lunghe conversazioni con un 38enne altoatesino scambiando con lui immagini e video pedopornografici. Proprio a seguito dell'arresto del 38enne e al sequestro del materiale nei suoi computer, sono emersi i nomi dei due sardi e quelli degli altri 45 indagati. Nel mese scorso le abitazioni del sassarese dell'oristanese sono state perquisite dagli agenti della Polpost di Cagliari e sono stati sequestrati computer, telefonini e materiale informatico in cui erano stati salvati i files pedopornografici. I due devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Nel resto della rete erano implicati, tra gli altri, un giudice di Corte d'appello, due insegnanti, un allenatore di una squadra giovanile e un infermiere. Le indagini sono partite dall'arresto del 38enne M.M, residente in val Pusteria, in Alto Adige, nel 2016. L'uomo era stato trovato in possesso di 4 terabyte di materiale digitale (immagini e video), con esibizioni pornografiche di minorenni di età compresa tra i 3 ed i 12 anni.. L'uomo - sostengono gli inquirenti - sarebbe il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti.



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