Possibile stralcio per il Mater Olbia
Oggi in Consiglio riprende il confronto sulla riforma degli ospedali e i posti letto
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CAGLIARI. Dalla mappa degli ospedali, ancora zoppa, a quella dei posti letto: oggi è un’altra giornata critica, in Consiglio regionale, per la riforma della sanità. Se sulla tabella, seppure approvata, sono rimaste ancora in grigio le caselle che riguardano Lanusei e Nuoro, il voto finale sui livelli concessi alle due strutture, è stato rinviato alla fine del dibattito, anche su come saranno ridistribuiti i posti letto fra pubblico e privato non mancano le frizioni in maggioranza.
Mater Olbia. A parte la mappa, il caso dell’ospedale del Qatar potrebbe essere stralciato dalla Rete, per essere rinviato a un prossimo disegno di legge. È ancora un’indiscrezione, ma il centrosinistra anche dopo aver letto l’ultima proposta della Fondazione Gemelli, il nuovo partner scientifico del Mater, avrebbe sollecitato un ulteriore pausa di riflessione. Fra i partiti della coalizione c’è chi vorrebbe soprattutto ancora maggior chiarezza sul travaso di posti letto dalla prima proposta, allora al fianco del Qatar c’era il Bambin Gesù e quindi la richiesta era incentrata su chirurgia e pediatria, alla seconda in cui invece radioterapia sarebbe la specializzazione principe del nuovo ospedale privato gallurese. Poi c’è ancora più di un’incertezza sulla data d’apertura del Mater e anche per questo il centrosinistra vorrebbe prendersi qualche settimana in più prima d’inserirlo nella nuova rete ospedaliera.
Posti letto. In tutto, secondo il riequilibrio fra acuti e post acuti, annunciato dall’assessore Luigi Arru, i posti letto degli ospedali pubblici dovrebbero passare da 4.905 a 4.643, con una riduzione di 262 unità. Nella sanità privata invece dovrebbero aumentare di oltre cento, l’incertezza è legata proprio al Mater e cioè da poco meno di 1.040 a quasi 1.150. Proprio questa ipotesi, prevista in una delle tabelle che accompagnano la riforma, avrebbe sollevato più di un dubbio nella maggioranza visto che la quota della sanità privata passerebbe dal 4 al 6 per cento. In ogni caso, qualunque possa essere il futuro ri-equilibrio, in totale i posti letto in Sardegna non saranno più di 5.790. Una quota già messa in dubbio da Emilio Usula dei Rossomori, che in un comunicato, in cui cita il sindacato dei medici Anaoo, ha scritto: «Altre riduzione dei posti senza che di contro ci sia un aumento del servizio territoriale potrebbe rivelarsi potenzialmente pericoloso per la cura dei pazienti».
Ospedali di comunità. Dopo aver dato battaglia sulla mappa degli ospedali, il centrodestra farà lo stesso per i posti letto. A confermarlo è Edoardo Tocco di Forza Italia: «Ancora una volta la maggioranza non segue una logica. Senza aver ancora individuato l’insieme della rete territoriale, la Regione fa le rivoluzioni sbagliate. La domanda è questa: dove saranno ricoverati i pazienti post operazione chirurgica se non ci sono ancora gli ospedali di comunità? È un mistero».
Mater Olbia. A parte la mappa, il caso dell’ospedale del Qatar potrebbe essere stralciato dalla Rete, per essere rinviato a un prossimo disegno di legge. È ancora un’indiscrezione, ma il centrosinistra anche dopo aver letto l’ultima proposta della Fondazione Gemelli, il nuovo partner scientifico del Mater, avrebbe sollecitato un ulteriore pausa di riflessione. Fra i partiti della coalizione c’è chi vorrebbe soprattutto ancora maggior chiarezza sul travaso di posti letto dalla prima proposta, allora al fianco del Qatar c’era il Bambin Gesù e quindi la richiesta era incentrata su chirurgia e pediatria, alla seconda in cui invece radioterapia sarebbe la specializzazione principe del nuovo ospedale privato gallurese. Poi c’è ancora più di un’incertezza sulla data d’apertura del Mater e anche per questo il centrosinistra vorrebbe prendersi qualche settimana in più prima d’inserirlo nella nuova rete ospedaliera.
Posti letto. In tutto, secondo il riequilibrio fra acuti e post acuti, annunciato dall’assessore Luigi Arru, i posti letto degli ospedali pubblici dovrebbero passare da 4.905 a 4.643, con una riduzione di 262 unità. Nella sanità privata invece dovrebbero aumentare di oltre cento, l’incertezza è legata proprio al Mater e cioè da poco meno di 1.040 a quasi 1.150. Proprio questa ipotesi, prevista in una delle tabelle che accompagnano la riforma, avrebbe sollevato più di un dubbio nella maggioranza visto che la quota della sanità privata passerebbe dal 4 al 6 per cento. In ogni caso, qualunque possa essere il futuro ri-equilibrio, in totale i posti letto in Sardegna non saranno più di 5.790. Una quota già messa in dubbio da Emilio Usula dei Rossomori, che in un comunicato, in cui cita il sindacato dei medici Anaoo, ha scritto: «Altre riduzione dei posti senza che di contro ci sia un aumento del servizio territoriale potrebbe rivelarsi potenzialmente pericoloso per la cura dei pazienti».
Ospedali di comunità. Dopo aver dato battaglia sulla mappa degli ospedali, il centrodestra farà lo stesso per i posti letto. A confermarlo è Edoardo Tocco di Forza Italia: «Ancora una volta la maggioranza non segue una logica. Senza aver ancora individuato l’insieme della rete territoriale, la Regione fa le rivoluzioni sbagliate. La domanda è questa: dove saranno ricoverati i pazienti post operazione chirurgica se non ci sono ancora gli ospedali di comunità? È un mistero».
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