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Crisi pastori, subito i rimborsi

Crisi pastori, subito i rimborsi

I consiglieri sono con gli allevatori: ora risarcimenti immediati

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CAGLIARI. «La strada scelta per mettere a disposizione i 45 milioni è impervia e tortuosa, al limite della praticabilità. Sconcerta leggere il richiamo al dovere civile del pagamento delle imposte quando la complessiva situazione di crisi delle aziende agricole è stata favorita anche dalla protratta indisponibilità delle risorse e dei premi comunitari. Le calamità hanno fatto il resto». A schierarsi dalla parte di agricoltori e pastori è il Partito dei sardi.

Come ricordano i consiglieri regionali Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini, Piermario Manca e Alessandro Unali, «abbiamo proposto più volte l’attivazione di voucher (per le scorte di foraggio, fieno, mangimi, acqua) suggerendo poi, ad agosto e in piena crisi, di utilizzare la procedura connessa alla misura 5.2 del PSR dedicata, appunto, al ripristino dei fattori produttivi distrutti o danneggiati. L’obiettivo era quello di risarcire alle aziende agricole i danni da siccità e maltempo, a prescindere dal pagamento dei contributi Inps». Il Partito dei Sardi invita infine la Giunta regionale e le associazioni a trovare una soluzione condivisa. «In modo che le risorse arrivino alle aziende agricole il prima possibile».

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