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E il dibattito è sulla questione catalana

E il dibattito è sulla questione catalana

L’indipendentista corsa Antonia Luciani: il braccio di ferro con Madrid riguarda tutti gli europei 

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VILLAGRANDE STRISAILI. Erano attesi in Sardegna, a Villagrande Strisaili, per unire in un abbraccio ideale i popoli dell’Europa decisi a incamminarsi lungo il tortuoso percorso dell’autodeterminazione. Invece Josep Maria Terricabras, eurodeputato catalano, il suo conterraneo e compagno di partito Jordi Solè, segretario di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), e il senatore indipendentista basco, Jon Inarritu, non sono arrivati in Sardegna, impegnati a sostenere in patria la causa indipendentista della Catalogna. Hanno affidato a un messaggio video non solo il saluto alle forze politiche sarde chiamate a raccolta dal Psd’Az per un progetto di autogoverno dell’isola, ma anche la preoccupazione di queste ore, decisive per le sorti del popolo catalano. «Mi dispiace ma non posso essere con voi: la lotta per l’indipendenza è in una fase avanzata», ha spiegato Terricabras ricordando l’escalation che, dopo il referendum dello scorso primo ottobre, ha portato il governo spagnolo alle ultime, drastiche risoluzioni come l’attuazione dell’articolo 155 della costituzione che sospende l’autonomia. In più occasioni abbiamo cercato il dialogo ma ci è stato impedito. Dichiareremo l’indipendenza, non abbiamo altra possibilità». L’eurodeputato ha concluso il suo messaggio con “Viva la Sardegna, viva la Catalogna”.

Jordi Solè, ex ministro degli Esteri della Generalitat di Catalunya, è ancora più duro col governo di Madrid. «Hanno chiuso i siti web pro indipendenza e incarcerato due leader della società civile. Sono due prigionieri politici in una democrazia europea del 21esimo secolo – tuona il giovane leader catalano che chiama in causa l’Europa intera – Ora non è più un affare interno spagnolo ma una questione che tocca i diritti di ogni cittadino europeo – incalza Solè – Ricevere il vostro sostegno è molto importante». Anche il senatore Inarritu è stato costretto a disdire i biglietti che lo avrebbero portato ieri mattina nel cuore dell’Ogliastra. A lui, nei prossimi giorni (probabilmente venerdì), spetterà il compito di votare sull’applicazione dell’articolo 155. Il suo sarà un voto contrario al provvedimento che sospende l’autonomia catalana. Come lui voterà Podemos, qualche socialista e i rappresentanti delle identità nazionali. A favore, oltre al partito di Rajoy, voterà Ciudadanos e il Psoe.

A Villagrande, per il laboratorio del Psd’az, sono arrivate, invece, le rappresentanti dei Paesi Baschi e della Corsica. Lorena Lopez de Lacalle Arizti di Eusko Alkartasuna, è vicepresidente dell’Ale (Alleanza per libera Europa) mentre Antonia Luciani è la giovanissima consigliera dell’assemblea corsa appartenente alla formazione politica “Femu a Corsica”. Con il responsabile delle relazioni estere del Psd'az, Andrea Cocco, hanno analizzato la situazione catalana. «Sono i popoli a dover decidere, e devono poter decidere su tutto non solo sull’indipendenza», ha detto la rappresentante dei Paesi Baschi.

Anche Antonia Luciani, che fa parte della coalizione elettorale di autonomisti ed indipendentisti che ha vinto le elezioni in Corsica nel 2015, non ha dubbi: «Sosteniamo la lotta della Catalogna». (g.f)

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