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Via libera all’intesa tra Sardegna e Senegal

Via libera all’intesa tra Sardegna e Senegal

A disposizione 628mila euro. L’obiettivo è favorire lo sviluppo economico della regione di Matam

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CAGLIARI. Favorire la crescita della regione di Matam, in Senegal, al confine con il Mali, in cui la siccità e la progressiva avanzata del deserto del Sahara condizionano pesantemente lo sviluppo sociale ed economico. Una tragedia che costringe i giovani, scoraggiati e senza prospettive di lavoro, ad affrontare viaggi drammatici verso le coste europee.

È questo l’obiettivo dell’intesa tra la regione Sardegna e il governo senegalese che riceverà assistenza e formazione tecnica da parte degli enti competenti. Il progetto è stato approvato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo con una dotazione finanziaria di 628mila euro.

«La Sardegna, sulla base delle competenze tecniche acquisite dall’agenzia Forestas – sottolinea l’assessore Filippo Spanu – ha manifestato la propria volontà di offrire aiuto e sostegno alla Regione di Matam con un articolato progetto mirato alla cura delle foreste, alla lotta contro la desertificazione e al corretto utilizzo dell'acqua. È uno scambio di idee ed esperienze da cui scaturisce un piano di intervento in linea con i bisogni di questa area del Senegal. Si tratta di un contributo significativo per creare in quel paese migliori condizioni e arginare i flussi migratori. In questo modo i giovani senegalesi potranno costruire il loro futuro nella loro terra». L’assessore ha poi sottolineato il prezioso lavoro dell’agenzia Forestas che «ha messo a punto, in raccordo con le autorità senegalesi, diverse attività in grado di contrastare gli effetti della siccità endemica e fornire competenze tecniche relative ai vivai, alla semina, alla silvicultura e alla gestione del territorio attraverso tecniche avanzate». Il contributo concesso dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo consentirà, nei 24 mesi di vita del progetto, di riorganizzare la base fondiaria di due cooperative composte in maggioranza da donne. Gli obiettivi sono quelli di diversificare l’attività produttiva, garantire una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche ed energetiche e di realizzare un centro di raccolta dei prodotti orto-frutticoli che favorisca la vendita presso il più vicino mercato.

Viene inoltre prevista la ristrutturazione del vivaio locale per l’avvio del cantiere di rimboschimento e la formazione del personale addetto alla prevenzione e all'attività antincendi. Il progetto prevede, infine, un’azione di microcredito i cui potenziali destinatari saranno i beneficiari delle attività avviate a Matam con il progetto di cooperazione e i senegalesi presenti in Sardegna intenzionati ad intraprendere un percorso di rientro. Le altre istituzioni che garantiranno un supporto per realizzare l’intervento i comuni di Cagliari, Iglesias e Oristano.



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