Chiesa e sindacati insieme: "Stop al lavoro domenicale"
L'appello dal palco della "Settimana sociale" : mamme e bambini separati, è indegno. Oggi l'intervento del premier Gentiloni
CAGLIARI. "Stop al carrello". Da anni sindacati e lavoratori della grande distribuzione chiedono di rivedere il lavoro domenicale. Un appello che è sempre rimasto inascoltato, tanto che negli anni anche i market più piccoli si sono dovuti adeguare alla legge del mercato e soprattutto dei grandi supermercati. La domenica è diventato un giorno come gli altri.
Ora però scende in campo anche la Chiesa. E lo fa con il suo massimo esperto in tema di lavoro, il vescovo di Campobasso, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, che ieri dal palco della Settimana sociale a Cagliari ha tuonato: «Il lavoro domenicale non è degno, non è libero, separa giovani mamme da bambini nel giorno della festa. Bisogna dire basta all'apertura domenicale di mercati e supermercati».
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Parole che il vescovo oggi dovrebbe ripetere al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Anzi, la richiesta di porre un freno alle aperture dei negozi nei giorni festivi potrebbe essere una delle proposte che la Cei sottoporrà al governo, che oggi a Cagliari non sarà rappresentato solo dal premier, ma anche dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Un ventaglio di proposte che avranno come comune denominatore la lotta contro la disoccupazione, in particolare quella giovanile.
Oggi intanto sul palco ci sarà anche il primo ministro Paolo Gentiloni che interverrà alle 16 mentre alle 18.15 è previsto l'inizio del dibattito a cui prenderà parte anche il ministro del lavoro Giuliano Poletti.
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