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Psd’Az: noi nel polo nazionalitario

Psd’Az: noi nel polo nazionalitario

Il consigliere regionale Angelo Carta dà un indicazione al suo partito

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CAGLIARI. Niente più equilibrismi, il Psd’Az «deve schierarsi a favore di un polo nazionalitario sin dalle prossime elezioni politiche». A scriverlo su Facebook è Angelo Carta, capogruppo dei sardisti in Consiglio regionale. «A pochi mesi dalla scadenza per il rinnovo della Camera e del Senato e a poco più di un anno dalle elezioni regionali – scrive – il Psd’Az strizza l'occhio a destra e a sinistra, ammiccando la mattina con quel partito, il pomeriggio con quell'altro. Mi chiedo cosa impedisca invece al Psd'az di schierarsi apertamente insieme a tutte le altre forze d’ispirazione sardista». Quello di Carta è nei fatti è un appello alla direzione del partito, col segretario Christian Solinas i rapporti sono ancora complicati, perché si decida. «Non si può' negare – scrive Carta – che, anche all’indomani della vicenda Catalana e del referendum lombardo-veneto, nella società in generale stia prevalendo una volontà di autodeterminazione che mai si erano manifestata con questa dirompenza». Per questo «alla soglia di celebrare i cent’anni, primato unico in Italia, il Psd’Az oggi deve porsi come pietra angolare per qualunque aggregazione di forze che si riconoscono nel programma e negli ideali sardisti». Per proseguire: «Negli ultimi 20 anni, abbiamo eletto o nominato consiglieri regionali, assessori regionali, sindaci e consiglieri regionali, presidenze e consigli di amministrazione. Mai però siamo riusciti a far prevalere le nostre rivendicazioni, che poi sono quelle di tutti i sardi: zona franca, lotta alle servitù militari, continuità territoriale, lingua, cultura». Con un ultimo e deciso affondo: «Oggi dobbiamo riuscire ad andare oltre il risultato del momento, legato al candidato col suo pacchetto di voti e non possiamo più soddisfare solo le ambizioni personali di potere e continuare a galleggiare. Probabilmente si cercherà di azzeccare la coalizione vincente, come si e' fatto spesso, quasi come giocare al lotto per vincere il massimo, salvo poi accontentarsi del premio di consolazione. Questa volta – conclude Carta – il banco vincente può essere davvero il Psd'Az».

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