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Vertice Pigliaru-Gentiloni si riunisce il centrosinistra

Vertice Pigliaru-Gentiloni si riunisce il centrosinistra

Pigliaru convoca la maggioranza prima del faccia a faccia di giovedì sulle entrate Cappellacci, Fi: sgarbo al Consiglio. Maninchedda, Pds: ultima occasione

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CAGLIARI. Il vertice a Palazzo Chigi fra Gentiloni e Pigliaru è confermato. Giovedì, alle 16, ci sarà il faccia a faccia su accantonamenti, vertenza insularità riconosciuta dall’Europa, manutenzione del Patto per la Sardegna, Agenzia sarda delle entrate, ex Arsenale La Maddalena e forse anche sulle servitù militari. È un incontro decisivo, secondo alcuni, sarà solo interlocutorio, replicano altri. Sta di fatto che questi giorni di vigilia sono abbastanza agitati. Il centrosinistra ha convocato domani pomeriggio un vertice di maggioranza, in Consiglio regionale, con Pigliaru che dovrebbe presentare nel dettaglio il pacchetto della “Questione sarda” con cui busserà alla porta della presidenza del Consiglio dei ministri. Ma l’iniziativa della maggioranza è stata contestata dal centrodestra, che ha denunciato lo sgarbo del governatore verso il Consiglio. Per Attilio Dedoni, Riformatori, «nel confrontarsi solo con la maggioranza, Pigliaru non fa che indebolire la sua già debole posizione nel confronto con lo Stato. Questa degli accantonamenti, così come altri capitoli della vertenza, doveva essere una battaglia di tutti i sardi e invece pare volersela accaparrare solo una parte, che tra l’altro vuole trattare e non pretendere, come dovrebbe, il rispetto delle leggi». Anche il coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, denuncia: «Il governatore aveva giurato che prima di firmare nuovi accordi, avrebbe informato il Consiglio e invece non lo fa fino a comunicare solo alla sua maggioranza di cosa parlerà a Palazzo Chigi». Sul fronte della maggioranza a intervenire è invece Paolo Maninchedda, presidente del Partito dei sardi. «Quella di giovedì è una delle ultime occasioni – ha scritto sul suo blog – Il governo italiano è in campagna elettorale. Sta per chiudere le partite strategiche e poi chiuderà bottega. Fare accordi con questo governo è velleitario. Bisogna ottenere atti possibili e lasciar perdere le piattaforme complesse». Che cosa ottenere? Secondo Maninchedda: il ritiro del ricorso presentato sull’Agenzia sarda delle entrate, l’apertura della procedura di riconoscimento delle condizioni di svantaggio da parte dell’Europa, i poteri straordinari per mettere a posto La Maddalena e infine la bonifica dei poligoni. Altro, secondo Maninchedda, sarà «impossibile ottenere in questa legislatura nazionale ormai agli sgoccioli».

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