legge elettorale
Doppia preferenza, Pd in pressing
Il gruppo dem spinge per portarla in aula entro i primi di dicembre
1 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. La doppia preferenza di genere da inserire nella legge elettorale dovrebbe essere approvata dal Consiglio regionale forse ancora prima della Finanziaria, o comunque entro la fine dell’anno. Dopo il via libera da parte della commissione riforme, a fine settembre, c’era il rischio che la legge stralcio si fosse arenata. Soprattutto perché i grandi partiti, Pd e Forza Italia, avrebbero voluto agganciare la doppia preferenza di genere anche a un confronto in aula sugli sbarramenti: del 5 per cento se una lista si presentata da sola e del 10 nel caso di coalizioni, mentre non c’è una soglia minima per i partiti all’interno delle alleanze. Però c’era il rischio che, a quel punto, il dibattito si allungasse troppo. Così il gruppo del Pd alla prossima riunione dei capigruppo chiederà che la doppia preferenza di genere sia portata in aula prima della Finanziaria, quindi in una nelle ultime settimane di novembre, o ai primi di dicembre. Tra l’altro, stando ad alcune indiscrezioni, dovrebbe essere subito presentato un emendamento che prevede anche la parità fra candidati e candidate nella presentazione delle liste. Sarebbe questa una garanzia in più oltre la doppia preferenza di genere al momento del voto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
