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il disastro di macchiareddu 

Galletti: «In bilico l’autorizzazione ambientale Fluorsid»

Galletti: «In bilico l’autorizzazione ambientale Fluorsid»

Il ministro dell’Ambiente annuncia in Parlamento nuove ispezioni da parte dell’Ispra e il riesame della situazione

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CAGLIARI. L’autorizzazione ambientale grazie alla quale la Fluorsid può esercitare la sua attività industriale nell’area di Macchiareddu sarà riesaminata. A comunicarlo è stato il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, rispondendo durante il question time di ieri all’interrogazione del deputato Samuele Segoni, di Alternativa libera, membro della commissione parlamentare ambiente. Galletti ha riferito al Parlamento sulle ispezioni condotte dall’Ispra, l’istituto di ricerca cui fanno capo gli enti di controllo ambientale dello Stato: «Nel corso del 2017 - ha detto il ministro - sono state condotte tre ispezioni ambientali, nel corso delle quali sono state accertate alcune inadempienze. Una quarta ispezione è prevista a breve, come seguito delle precedenti». Conclusa questa fase, ha informato Galletti, verrà concordato con l’Ispra «quali aspetti dovranno essere oggetto di riesame, per garantire che esso possa affrontare tutte le principali criticità rilevate o sospettate». In una nota diffusa ieri pomeriggio la risposta dell’onorevole Segoni: «E’ una notizia che ci dà ragione, apprendere che Ispra abbia trovato inadempienze sul caso Fluorsid e che il Ministero provvederà a un riesame dell’autorizzazione ambientale. Ancora non comprendiamo l’atteggiamento schizofrenico tra i provvedimenti di Via e l’Aia, in parte contraddittori, ma la risposta di oggi è il segno che abbiamo lavorato nella giusta direzione sia in Parlamento che sul territorio».

Intanto va avanti l’inchiesta giudiziaria condotta dal nucleo investigativo del Corpo Forestale che lo scorso 16 maggio ha condotto a sei arresti con l’accusa di associazione a delinquere in inquinamento e disastro ambientale. Conclusa la lunga e faticosa fase dei sopralluoghi, gli investigatori hanno messo a disposizione del pm Marco Cocco un enorme carteggio che servirà a ricostruire la filiera delle responsabilità e i diversi livelli decisionali all’interno della Fluorsid e dell’impresa Ineco, che si occupava di smaltire i rifiuti di lavorazione dello stabilimento che fa capo al presidente del Cagliari calcio Tommaso Giulini. Nel corso delle indagini gli uomini del commissario Fabrizio Madeddu hanno scoperto discariche clandestine di materiali e di rifiuti pericolosi disseminate nell’area industriale di Cagliari e livelli di inquinamento ambientale allarmanti, che i sistemi di controllo dell’Arpas non avevano rilevato se non in minima parte. All’attenzione del magistrato c’è anche una perizia tecnica dai contenuti top secret, che avrebbe confermato i sospetti sulle condizioni ambientali dell’area attorno alla Fluorsid e sulla disinvoltura con la quale si sarebbero mossi i responsabili dello stabilimento e la società che collaborava da molti anni allo smaltimento dei residui industriali, con rischi per la salute umana e animale che la Procura è impegnata ad accertare, insieme alle responsabilità. (m.l)

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