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Forestas, presto i nuovi contratti

Forestas, presto i nuovi contratti

Da braccianti a dipendenti pubblici. Ganau: «Legge pronta tra due settimane»

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CAGLIARI . La legge che dovrebbe trasformare da braccianti agricoli a dipendenti pubblici gli operai di Forestas non è ancora pronta. Ci vorranno due settimane, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, alla delegazione dei lavoratori dell’Agenzia che sono ritornati in piazza: «Dopo che abbiamo protestato a giugno – hanno detto i portavoce dei sindacati Sadirs e Confederdia – non è accaduto nulla». Sono seimila i dipendenti oggi finiti in questa sorta di limbo e per colpa della legge regionale dell’anno scorso con cui è stata costituita l’Agenzia. «È venuto fuori un pasticcio fra contratti possibili e interpretazioni dell’Inps – hanno ribadito i sindacalisti – mentre sarebbe bastato inquadrare anche i lavoratori di Forestas come dipendenti pubblici e non agricoli, perché avessero gli stessi diritti di chi è inquadrato nel sistema Regione». Le due settimane di tempo chieste dal Consiglio – come ha precisato il presidente della commissione autonomia Francesco Agus, Campo progressista – per capire meglio quale sarà il costo del passaggio da una posizione contrattuale all’altra». Secondo una prima ricostruzione, l’impegno finanziario varierebbe dai due ai quaranta milioni e tutto «è legato alle scelte che saranno fatte al momento del passaggio dallo status di dipendenti privati a quello di dipendenti pubblici». Sia per il presidente del Consiglio che per quello della commissione autonomia però «i segnali sono positivi soprattutto dopo l’avvio di un nuovo confronto, che è ancora in corso, con gli uffici regionali e centrali dell’Inps visto che finora la vertenza è rimasta bloccata proprio sulla parte previdenziale». Però, nel frattempo, ha aggiunto Agus «nella prossima Finanziaria, con uno stanziamento di due milioni e 800mila euro potranno essere garantiti gli aumenti di stipendio, sono intorno al 3 per cento, fino all’anno prossimo. La risposta dei lavoratori Forestas è stata secca: «Se tutti questi impegni non saranno rispettati, ritorneremo presto sotto le finestre del Consiglio regionale».

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