La Nuova Sardegna

Grano Cappelli, il Consorzio contro Caria

Il direttivo: «L’assessore vuole dividere la nostra categoria». Critiche anche all’eurodeputata Moi, M5s

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il Consorzio sardo del grano Cappelli contro l’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che, in un recente incontro con l’eurodeputata del M5s, Giulia Moi, ha detto che non può essere una varietà di grano sarda. «Appare quantomeno stucchevole l’atteggiamento della Regione che incontra l’eurodeputato Giulia Moi e una fantomatica delegazione di agricoltori per parlare di Grano Cappelli e non convochi invece il Consorzio i suoi legittimi rappresentanti – affermano Laura Accalai e Roberto Congia –. Un'altra passerella dell’assessore che dimostra di frammentare ancor più la vertenza, favorendo solo la Sis, la Società italiana sementi». Ma dopo l’assegnazione tramite bando pubblico alla bolognese Sis dei diritti in esclusiva sulla certificazione del prodotto il Consorzio se la prende anche la Moi. «Riteniamo che l’europarlamentare debba produrre atti nella sua sede istituzionale, cioè a Bruxelles, e purtroppo registriamo che ancora ad oggi, a oltre due mesi dall’apertura della nostra vertenza, non ci sia un atto parlamentare a tutela del Consorzio Grano Capelli. Ci spieghino l’assessore e l’europarlamentare con chi intendono interloquire. Forse con produttori singoli, favorendo il monopolio del Sis, oppure tutelare un’intera filiera e interloquire con il Consorzio, l’unico legittimato a parlare. Siamo di fronte all’ennesimo ‘divide et impera’ di una politica dell’assessore che si mostra capace di dividere le categorie per tentare di nascondere la sua incapacità di affrontare il problema, che preferisce gli annunci roboanti, mistificando la realtà, piuttosto che istituire un tavolo serio per i problemi dell’agricoltura sarda. Vorremmo sapere – concludono i componenti del Consorzio – quali risultati ha raggiunto, quali obiettivi intenda perseguire per tutelare il comparto Cappelli, quali azioni intenda proporre per salvare un’eccellenza dell’agricoltura sarda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative