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Demani civici, il Grig all’attacco

Demani civici, il Grig all’attacco

L’associazione contro i Comuni: non fanno nulla per il recupero dei terreni

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SASSARI. Sugli accertamenti dei demani civici il Grig se la prende con Comuni e Regione. L’agenzia regionale ha risposto all’istanza inoltrata dal Gruppo d’intervento giuridico onlus per il recupero ai rispettivi demani civici di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente da privati e da società immobiliari. Infatti, in Sardegna sono stati accertati demani civici in ben 236 Comuni sui 377, in altri 120 il provvedimento di accertamento è pronto, ma non è stato promulgato, complessivamente 4-500 mila ettari. L’Argea, fa sapere Stefano Deliperi, portavoce del Grig, ha comunicato che, dopo aver ricevuto le deleghe in materia da parte della giunta regionale, ha «provveduto ad avviare il procedimento di accertamento dei diritti di uso civico in contraddittorio con i 120 comuni sardi che ancora risultavano fuori dall’inventario generale delle terre civiche». Inoltre ha «provveduto a bandire un avviso pubblico per l’erogazione di un contributo ai Comuni interessati per la redazione dei piani di valorizzazione delle terre civiche. Allo stato sono pervenute 40 domande e il bando, essendoci ancora risorse, è ancora aperto».

In poche parole, dice Deliperi «l’Argea sta facendo adesso quanto avrebbe dovuto fare da cinque anni l’assessorato all’Agricoltura, se mai ve ne fosse stato bisogno, visto che in sede di appalto il contraddittorio con i Comuni era stato già svolto. Come nel Gioco dell’Oca, si ritorna al punto di partenza. Finora non si ha notizia di alcuna attività comunale o regionale finalizzata al recupero dei terreni a uso civico occupati senza titolo da privati. Una scandalosa omissione».

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