Treni: l’Antitrust va contro la Regione
L’Autorità ricorre al Tar contro l’affidamento diretto del servizio a Trenitalia. Gli uffici: siamo sereni
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CAGLIARI. La Regione aveva affidato a Trenitalia in modo diretto la gestione del trasporto su ferro nell’isola. Un accordo sottoscritto a metà di quest’anno. 43 milioni di euro per coprire le tratte con 18 treni nuovi. Un accordo finito sotto la lente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha presentato ricorso al Tar. L’Antitrust ha deciso di impugnare l'affidamento. Secondo l'Antitrust ci sono due manifestazioni di interesse sul servizio: Arriva e AW Rail Srl.
Ma dagli uffici della Regione fanno sapere che l’unica vera offerta concreta era arrivata da Trenitalia. Le altre due compagnie avevano presentato, sempre secondo la Regione, una vaga e indefinita volontà di avere informazioni. E una delle due nel momento in cui si è messa in contatto con la Regione di fatto non aveva neanche una struttura che le consentisse di viaggiare su ferro.
Il procedimento da parte dell'Antitrust era iniziato ad agosto quando l'Autorità aveva inviato un parere «in merito al contenuto della delibera e della determinazione che disponevano l'affidamento diretto del servizio».
La giunta aveva risposto il 13 ottobre scorso spiegando, come ricorda la stessa Agcm, che «la scelta di non procedere a un confronto competitivo nell'ambito della procedura di affidamento diretto risulta coerente con la normativa vigente». «In ogni caso - spiega ancora l'Autorità - la Regione ritiene di aver valutato adeguatamente l'economicità, l'efficienza e la qualità dell'offerta presentata dal soggetto individuato come affidatario in via diretta, e di aver rispettato i principi di parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione nei confronti di soggetti terzi».
Dalla Regione non c’è nessuna dichiarazione ufficiale, ma gli uffici hanno la massima serenità. Anche nella certezza di contenziosi simili in altre parti di Italia che si sono risolte sempre a favore della Regione. Ci si limita a una dichiarazione di rito. «C'è assoluta serenità da parte degli uffici dell'assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna in merito alla decisione dell'Antitrust di ricorrere al Tar sull'affidamento dei servizi ferroviari nell'Isola a Trenitalia. Gli uffici sono certi di aver seguito la procedura nel rispetto delle norme».
Ma dagli uffici della Regione fanno sapere che l’unica vera offerta concreta era arrivata da Trenitalia. Le altre due compagnie avevano presentato, sempre secondo la Regione, una vaga e indefinita volontà di avere informazioni. E una delle due nel momento in cui si è messa in contatto con la Regione di fatto non aveva neanche una struttura che le consentisse di viaggiare su ferro.
Il procedimento da parte dell'Antitrust era iniziato ad agosto quando l'Autorità aveva inviato un parere «in merito al contenuto della delibera e della determinazione che disponevano l'affidamento diretto del servizio».
La giunta aveva risposto il 13 ottobre scorso spiegando, come ricorda la stessa Agcm, che «la scelta di non procedere a un confronto competitivo nell'ambito della procedura di affidamento diretto risulta coerente con la normativa vigente». «In ogni caso - spiega ancora l'Autorità - la Regione ritiene di aver valutato adeguatamente l'economicità, l'efficienza e la qualità dell'offerta presentata dal soggetto individuato come affidatario in via diretta, e di aver rispettato i principi di parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione nei confronti di soggetti terzi».
Dalla Regione non c’è nessuna dichiarazione ufficiale, ma gli uffici hanno la massima serenità. Anche nella certezza di contenziosi simili in altre parti di Italia che si sono risolte sempre a favore della Regione. Ci si limita a una dichiarazione di rito. «C'è assoluta serenità da parte degli uffici dell'assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna in merito alla decisione dell'Antitrust di ricorrere al Tar sull'affidamento dei servizi ferroviari nell'Isola a Trenitalia. Gli uffici sono certi di aver seguito la procedura nel rispetto delle norme».
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