Ordine, verdetto rimandato «Ascolteremo la dottoressa»
Alba Veronica Puddu contrattacca: «Non ho niente da temere dalla Procura»
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TERTENIA. «Stiamo valutando la situazione, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti e soltanto quando avremo il quadro chiaro potremo prendere una decisione che, sia chiaro, dovrà passare anche attraverso la testimonianza della dottoressa Alba Veronica Puddu, che convocheremo al più presto». Queste le parole di Maria Giobbe, presidente dell’Ordine dei medici, poco prima che cominciasse la riunione del Consiglio per discutere la vicenda della dottoressa di Tertenia che consigliava gli ultrasuoni per la cura dei tumori. Una vicenda portata alla ribalta nazionale da un filmato delle Iene. «Una vicenda che era già finita sotto la lente d’ingrandimento dell’Ordine dei medici per comportamenti ritenuti inadeguati – ha ricordato la presidente Maria Giobbe –. Nel 2015, quando ci arrivarono le prime segnalazioni, provvedemmo a interpellare la dottoressa Puddu per un contraddittorio, ma aveva respinto tutte le contestazioni». La riunione del consiglio dell’Ordine dei medici si è protratta fino a notte.
Dall’altra parte, c’è la dottoressa Puddu che nonostante sia finita nell’occhio del ciclone con tanto di filmati televisivi e testimonianze piuttosto compromettenti continua a restare ben ancorata alle sue posizioni. «Non ho mai chiesto a un mio paziente di interrompere la chemioterapia, anche se non sono favorevole a quel protocollo medico perché distrugge le cellule sane – ha sostenuto Alba Veronica Puddu nel suo studio di Tertenia –. Invece, gli ultrasuoni, la terapia che uso contro i tumori più comuni, sono mirati e danno risultati. E sono pronta a dimostrarlo. Non è vero niente di quanto è stato detto finora – ha aggiunto – e ho dato mandato al mio legale, l’avvocato Alberto Ippolito, di diffidare la Tv e di non trasmettere il video realizzato con telecamere nascoste e senza il mio assenso. Quel video è stato manipolato».
E poi ha continuato: «Ho seguito per anni centinaia di pazienti nel mio studio di Medicina estetica, che non cura solo le ferite o le rughe ma anche alcuni tumori e chi ha seguito la terapia alla perfezione si sono trovati bene. Altrimenti come si spiegherebbe il pellegrinaggio continuo qui da me? Non mi sono inventata niente – ha sottolineato con sicurezza –. Sono laureata in Medicina e Chirurgia a Cagliari, ho frequentato la scuola di Medicina estetica a Milano, sono stata socia della Società europea della calvizie, ho conseguito il diploma di Chirurgia della mammella a Roma e ho frequentato i migliori centri di oncologia in Italia: credo che possa essere sufficiente per esercitare la professione».
E prima di chiudere, la dottoressa Puddu ha attaccato ancora: «Sulle persone morte risponderò davanti ai magistrati se sarò chiamata a farlo. Sono persone che venivano curate da altre parti e che non hanno seguito gli accorgimenti medici che gli avevo proposto – ha spiegato –. Per quanto riguarda l’uomo che ha perso un piede, era già arrivato da me in condizioni tali da essere amputato. Non ho fatto niente».
Intanto, l’attività della dottoressa Puddu è finita sotto la lente della Procura della Repubblica di Lanusei: «Ma non ho niente da temere – ha concluso la dottoressa Puddu –. Risponderò a tutte le domande con le cartelle cliniche. Se dovessi essere bloccata nella mia attività me ne andrò all’estero visto che qui chi non applica i protocolli ufficiali anche se ottiene risultati è tagliato fuori». (g.f.)
Dall’altra parte, c’è la dottoressa Puddu che nonostante sia finita nell’occhio del ciclone con tanto di filmati televisivi e testimonianze piuttosto compromettenti continua a restare ben ancorata alle sue posizioni. «Non ho mai chiesto a un mio paziente di interrompere la chemioterapia, anche se non sono favorevole a quel protocollo medico perché distrugge le cellule sane – ha sostenuto Alba Veronica Puddu nel suo studio di Tertenia –. Invece, gli ultrasuoni, la terapia che uso contro i tumori più comuni, sono mirati e danno risultati. E sono pronta a dimostrarlo. Non è vero niente di quanto è stato detto finora – ha aggiunto – e ho dato mandato al mio legale, l’avvocato Alberto Ippolito, di diffidare la Tv e di non trasmettere il video realizzato con telecamere nascoste e senza il mio assenso. Quel video è stato manipolato».
E poi ha continuato: «Ho seguito per anni centinaia di pazienti nel mio studio di Medicina estetica, che non cura solo le ferite o le rughe ma anche alcuni tumori e chi ha seguito la terapia alla perfezione si sono trovati bene. Altrimenti come si spiegherebbe il pellegrinaggio continuo qui da me? Non mi sono inventata niente – ha sottolineato con sicurezza –. Sono laureata in Medicina e Chirurgia a Cagliari, ho frequentato la scuola di Medicina estetica a Milano, sono stata socia della Società europea della calvizie, ho conseguito il diploma di Chirurgia della mammella a Roma e ho frequentato i migliori centri di oncologia in Italia: credo che possa essere sufficiente per esercitare la professione».
E prima di chiudere, la dottoressa Puddu ha attaccato ancora: «Sulle persone morte risponderò davanti ai magistrati se sarò chiamata a farlo. Sono persone che venivano curate da altre parti e che non hanno seguito gli accorgimenti medici che gli avevo proposto – ha spiegato –. Per quanto riguarda l’uomo che ha perso un piede, era già arrivato da me in condizioni tali da essere amputato. Non ho fatto niente».
Intanto, l’attività della dottoressa Puddu è finita sotto la lente della Procura della Repubblica di Lanusei: «Ma non ho niente da temere – ha concluso la dottoressa Puddu –. Risponderò a tutte le domande con le cartelle cliniche. Se dovessi essere bloccata nella mia attività me ne andrò all’estero visto che qui chi non applica i protocolli ufficiali anche se ottiene risultati è tagliato fuori». (g.f.)
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