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Salvini: «Stop all’invasione, via i migranti»

Salvini: «Stop all’invasione, via i migranti»

Conclusa la visita del leader della Lega a Cagliari: «Io a Sant’Elia tra la gente a parlare dei problemi»

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CAGLIARI. Prima di ripartire ieri il leader della lega Matteo Salvini ha visitato uno dei quartieri più difficili della città, quello di Sant’Elia. «Mentre gli altri fanno due passi nel salotto buono della città, io preferisco andare dove la gente soffre, dove ci sono problemi di droga, di lavoro, di occupazioni abusive e commercio abusivo», ha detto Salvini che, tra strette di mano e sorrisi, si è anche messo in posa per scattare selfie con decine di residenti. «Non abbiamo la bacchetta magica – ha continuato – ma dove la Lega ha governato, un po’ di ordine nelle case popolari l’ha portato. Le persone che ho incontrato qui a Sant’Elia mi hanno posto il problema del lavoro e della sicurezza, delle case popolari da assegnare prima agli italiani. In tanti mi hanno chiesto di cancellare la legge Fornero, e mi hanno anche detto che non hanno i soldi per fare la spesa. Questi sono i problemi degli italiani». Ed è proprio sul tema della sicurezza che Matteo Salvini è ritornato più volte in questa visita di due giorni, a Cagliari, in occasione del primo raduno regionale del movimento politico «Noi con Salvini». «Per il Centrodestra che deve governare il paese tra i primi problemi da risolvere c’è l'immigrazione incontrollata. A Cagliari, come in tutta Italia, non è possibile che il mare sia veicolo di morte e di invasione. L’impegno del centrodestra deve essere quello di fare 100mila espulsioni l’anno, almeno mezzo milione di clandestini riportati al loro paese nei prossimi cinque anni. Mezzo milione di persone che non scappano da nessuna guerra».

Salvini ha infine rivolto un invito a tutti gli autonomisti della Sardegna. «Sono davvero commosso dall’accoglienza ricevuta – ha detto Salvini – Ieri alla Fiera è stato l’inizio di un percorso. Il mio desiderio è radunare tutti gli autonomisti che nell’isola, per rivalità e gelosie, si sono sparsi in tanti partiti nel corso degli anni, e portare un messaggio di autonomia e buona politica in tutta Italia: meno scelte e meno vincoli vengono imposti dallo Stato e dall’Unione europea e meglio si sta in Sardegna come in tutta Italia». «Il fatto di avere più di mille persone in un sabato pomeriggio a Cagliari ci dice che siamo sulla strada giusta», ha concluso Salvini.



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