La Nuova Sardegna

La legge in Commissione 

Elezioni, sbarramenti più bassi

Martedì in Consiglio il caso di Abbanoa e dei 29 Comuni ribelli

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CAGLIARI. La doppia preferenza di genere è stata «un’importante e democratica correzione», ma della legge elettorale con cui i sardi hanno votato nel 2014 per il Consiglio regionale, c’è ancora molto da cambiare. Sarà una manutenzione profonda – sollecitata da tutti i partiti con diverse proposte di legge – e dovrebbe cominciare da domani nell’aula della commissione riforme del Consiglio regionale, presieduta da Francesco Agus, Campo progressista. Il prossimo articolo destinato a essere rivisto e corretto dovrebbe essere quello sulle soglie di sbarramento. Oggi sono del 5 per cento per i partiti che si presentino da soli, mentre le coalizioni devono superare la soglia del 10 per cento. L’ipotesi è che siano abbassate in un caso e nell’altro. Dovrebbero cambiare anche le regole sull’assegnazione dei seggi all’interno delle alleanze, per evitare che, nel 2019, si ripeta il caos delle porte girevoli in Consiglio, con eletti poi bocciati o promossi dal Consiglio di Stato proprio a causa di un criterio nel calcolo dei voti validi.

Abbanoa. Martedì prossimo Abbanoa sarà al centro della prima seduta di dicembre del Consiglio regionale. All’ordine del giorno è prevista l’approvazione della leggina che permetterà ai 29 Comuni ribelli di non entrare nel gestore unico del servizio idrico. Poi in aula dovrebbe essere discussa la recente delibera con cui la giunta ha ricapitalizzato l’Azienda ma soprattutto quali dovrebbero essere i correttivi dopo che l’Autorità per l’anticorruzione, l’Anac, ha imposto che gran parte delle quote della Regione debbano passare ai Comuni.

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