SASSARI. La Sardegna non sarà più terra di conquista per gli eserciti. Stop ai giochi di guerra incontrollati dentro i poligoni. Una legge mette fine all’uso di aree pregiate di territorio come discariche o aree di test per armi sconosciute. Da oggi l’isola delle servitù militari sarà meno serva. La rivoluzione arriva con un emendamento alla Finanziaria presentato al Senato, che dà risorse e vita alla legge presentata dal deputato Gian Piero Scanu che guida la Commissione parlamentare sull’Uranio. Cambiano i rapporti di forza.
Stop alle nebbie. Fino a oggi la Regione e i Comuni in cui sorgevano i poligoni facevano da spettatori. Da oggi avranno un ruolo attivo di controllo su tutto quello che accade. Le esercitazioni militari nei poligoni dovranno essere registrate e saranno conservate per dieci anni. Questo per garantire controlli preventivi e successivi. Si dovranno indicare l'arma o il sistema d'arma utilizzato. Il tipo di munizioni. La data dello sparo e luoghi di partenza e di arrivo dei proiettili.
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