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la finanziaria in consiglio 

Sabatini: «I Comuni avranno tutto», Fi replica: «È un bluff»

CAGLIARI. La Finanziaria 2018 è entrata in Consiglio regionale. È ancora nuda e cruda, senza ancora gli emendamenti che la giunta e il centrosinistra hanno annunciato giorni fa. Di sicuro, ci sarà un...

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CAGLIARI. La Finanziaria 2018 è entrata in Consiglio regionale. È ancora nuda e cruda, senza ancora gli emendamenti che la giunta e il centrosinistra hanno annunciato giorni fa. Di sicuro, ci sarà un Piano per il lavoro, con una dotazione complessiva di 100 milioni e forse anche qualcosa in più. Sarà aumentata anche la dotazione del reddito di cittadinanza: passerà da 30 a 45 milioni. «Abbiamo dato una risposta concreta a tutte le sollecitazioni che, in queste settimane, ci sono arrivate dalle parti sociali e dai partiti alleati», ha detto il presidente della commissione bilancio, Franco Sabatini del Pd, nella relazione di maggioranza. Martedì, alla ripresa del dibattito, si conosceranno nel dettaglio le correzioni dell’ultim’ora. Sabatini però ha replicato anche alle accuse dei sindaci, avant’ieri nella seduta congiunta con il Consiglio delle autonomie, sul mancato aumento del Fondo unico, i trasferimenti dalla Regione ai Comuni. «È un’accusa – ha detto – che rispediamo al mittente – Non solo il Fondo è stato confermato, sarà ancora di 600 milioni, ma se dovessimo fare il calcolo di quanti soldi arriveranno ai Comuni attraverso diversi capitoli di spesa, lavori socialmente utili, scuole civiche di musica, biblioteche e altro, scopriremmo che il totale è di un miliardo e 400 milioni». Per concludere: «Dai dati Istat, siamo la terza regione per quantità di trasferimenti agli Enti locali».

L’opposizione. Alessandra Zedda, Forza Italia, ha anticipato quale sarà il clima del dibattito: scontro frontale. «Come tutte le altre vostre Finanziarie, dal 2014 in poi, anche questa è insufficiente, non affronta i problemi importanti e si occupa solo di tenere a bada le fibrillazioni interne al centrosinistra», ha detto nella relazione di minoranza. Secondo Zedda, «ogni passo della maggioranza continua a scontentare tutti. È stato così con la riforma sanitaria, sarà lo stesso con questa Finanziaria: dai sindaci ai sindacati non c’è uno favorevole. O vi continuate ad appoggiare ai bandi europei, senza però liberarli dal peso della burocrazia e quindi sono inarrivabili». Poi ha accusato l’assessore Raffaele Paci: «Nella programmazione territoriale di cui tanto si vanta – ha detto – non s’è mosso nulla. Ha ripreso solo quello che le avevamo lasciato in dote».

Gli emendamenti. Oltre a quelli annunciati dalla giunta e dalla maggioranza, saranno presentati anche dall’opposizione e dovrebbero essere molti. La scadenza per tutti è martedì a mezzogiorno. (ua)

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