Violenze all’Aias, tre condanne
Altri sette dipendenti del centro di Decimomannu hanno patteggiato la pena
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CAGLIARI. Arrivano le prime condanne al processo contro i vertici e i dipendenti del centro Aias di Decimomannu, accusati di aver maltrattato pazienti disabili mentali con violenze fisiche e verbali. A conclusione del giudizio abbreviato, il gup Gabriella Muscas ha inflitto due anni e otto mesi di reclusione all’educatrice Elsa Giorgi (66 anni) di Aritzo e all’operatrice Monica Frau (44), mentre Sabrina Carta (50) se l’è cavata con due anni e quattro mesi, pene sostanzialmente in linea con le richieste del pm Liliana Ledda. Il giudice ha disposto anche una provvisionale di cinquemila euro a ciascuna delle parti civili in attesa che il tribunale civile determini i risarcimenti. Altri sette dipendenti dell’Aias hanno patteggiato la pena: sono Luigi Lobina (3 anni), Maurizio Girina (2 anni e 8 mesi), Sandro Gambicchia (2 anni e 8 mesi), Tiziana Meloni (2 anni e 10 mesi), Vanessa Zanda (2 anni e 10 mesi), Sonia Piroi (2 anni e 8 mesi) e Carlo Pintus (2 anni e 10 mesi). Alcuni altri imputati avevano patteggiato in precedenza, mentre per altri il giudice Giorgio Altieri ha annullato il capo d’imputazione che dovrà essere riformulato dalla Procura. I vertici dell’azienda - il direttore amministrativo Vittorio Randazzo e la responsabile del centro Sandra Murgia - hanno scelto in giudizio ordinario e il dibattimento è ancora alle fasi iniziali, con l'accusa che sta portando in aula i propri testimoni. I due dirigenti sono accusati di omissioni d'atti d'ufficio in relazione ai maltrattamenti contestati a vari operatori sanitari della struttura. Alla prossima udienza - il 28 gennaio – la parola passerà alle difese e poi ci sarà la sentenza.
Secondo l’accusa i filmati e le intercettazioni raccolte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Cagliari e dal Nas dimostrano ampiamente la responsabilità delle tre operatrici condannate ieri mattina, colpevoli di aver inflitto ad alcuni malati psichiatrici ricoverati nella struttura Aias di Decimomannu vessazioni, privazioni, mortificazioni e violenze fisiche e morali, tra cui schiaffi, manate sul collo e calci. (m.l)
Secondo l’accusa i filmati e le intercettazioni raccolte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Cagliari e dal Nas dimostrano ampiamente la responsabilità delle tre operatrici condannate ieri mattina, colpevoli di aver inflitto ad alcuni malati psichiatrici ricoverati nella struttura Aias di Decimomannu vessazioni, privazioni, mortificazioni e violenze fisiche e morali, tra cui schiaffi, manate sul collo e calci. (m.l)
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